A quasi un mese dalla denuncia relativa alla presenza di schiuma nelle acque del lago di Piediluco, il gruppo di cittadini che aveva segnalato il fenomeno torna a chiedere chiarimenti.
Secondo quanto riferiscono, il 15 giugno tecnici di Arpa Umbria, insieme ai carabinieri forestali, hanno effettuato campionamenti dell’acqua e della schiuma presente in superficie. Ai cittadini sarebbe stato comunicato che gli esiti delle analisi sarebbero arrivati nel giro di circa tre settimane. Ad oggi, sostengono, è trascorso un mese senza che siano stati resi noti i risultati. Il gruppo riferisce inoltre di aver interessato nuovamente i carabinieri forestali e la polizia Provinciale, anche quella di Perugia che è competente per il tratto di fiume Nera finito sotto la lente, in relazione al fenomeno-schiuma.
Nel frattempo, sempre secondo le segnalazioni dei cittadini, la situazione non sarebbe migliorata: la schiuma, comparsa per la prima volta a Piediluco intorno al 17 maggio, nella zona in cui sfocia il canale del Medio Nera, continua a manifestarsi. Per questo chiedono che vengano resi noti quanto prima gli esiti dei campionamenti e che siano chiarite le cause all’origine della situazione, così da poter adottare, qualora necessario, gli interventi ritenuti opportuni per risolvere il problema.
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