L’impegno, il merito scolastico e l’attenzione verso gli altri sono stati al centro della cerimonia di consegna delle borse di studio promosse dall’associazione ‘Damiano per l’ematologia’, realizzate con il contributo della fondazione Carit. L’evento si è svolto nella sala consiliare di palazzo Bazzani, sede della Provincia di Terni.
Quest’anno i riconoscimenti, ciascuno del valore di 3 mila euro, sono stati assegnati a quattro studenti delle scuole superiori ternane che hanno concluso la maturità con il massimo dei voti e che, negli ultimi due anni scolastici, hanno ottenuto risultati eccellenti. I premiati sono Nicolò Cavalletti del liceo scientifico Donatelli, Leonardo Stella dell’Itt Allievi-Sangallo, Matteo Zara del liceo scientifico Galilei e Lucia Ventura del liceo classico Tacito.
Come sottolineato dagli insegnanti che li hanno accompagnati, ai brillanti risultati scolastici si è affiancato un impegno costante verso gli altri. I quattro giovani si sono contraddistinti anche per comportamenti inclusivi, spirito di collaborazione e disponibilità verso i compagni, mostrando un’idea di merito che non si limita alla performance accademica, ma si estende al modo di vivere la scuola. Le borse di studio sono infatti riservate a studenti che si sono distinti per merito e che hanno intrapreso un percorso universitario in biologia o biotecnologie, ambiti ritenuti strategici per il futuro della ricerca e della medicina.
Alla cerimonia è intervenuto anche il vescovo di Terni, monsignor Francesco Maria Soddu, che nel suo saluto ha richiamato il valore dell’aiuto reciproco e della solidarietà. Il presule ha sottolineato come i ragazzi premiati abbiano unito eccellenza scolastica e responsabilità sociale, «bravi e buoni», ricordando che il merito trova il suo senso più pieno quando si accompagna a comportamenti attenti e generosi. La presidente dell’associazione, Chiara Nenz, ha ribadito la volontà di continuare a investire nei giovani che scelgono percorsi scientifici, consapevole dell’importanza che le nuove generazioni rivestono nel progresso della ricerca medica. Le borse di studio mirano così non solo a premiare l’eccellenza, ma anche a incoraggiare questi ragazzi a proseguire con determinazione nel loro cammino di formazione e crescita personale e civile.






