di Giovanni Cardarello
L’alta pressione concede una tregua all’Umbria. La settimana, infatti, si apre sotto il segno dell’instabilità a causa di un doppio impulso di aria fresca che spazzerà via il caldo anomalo dei giorni scorsi, riportando le temperature in linea con le medie del periodo. Secondo gli esperti di Perugia Meteo ci attendono 48 ore di «spiccata variabilità» prima di un nuovo miglioramento.
Il quadro meteo: cosa aspettarsi
La perturbazione, come del resto confermano anche i modelli matematici della Protezione Civile regionale e dell’Aeronautica Militare, ha già iniziato a manifestarsi nelle zone occidentali, ma il clou del peggioramento è atteso per la giornata di martedì 21 aprile. L’arrivo di una seconda ondata di aria fresca, più attiva lungo il versante adriatico, colpirà in modo diretto la parte centro-orientale della nostra regione. Oltre alla pioggia, è previsto l’ingresso di venti di grecale a partire dalla serata di martedì, che accentueranno la sensazione di fresco e favoriranno un calo termico più deciso.
Umbria, la situazione zona per zona
Il peggioramento non colpirà tutta la regione con la stessa intensità, muovendosi con tempistiche diverse da ovest verso est attraverso i singoli distretti. L’instabilità ha già iniziato a manifestarsi nella zona del lago Trasimeno e nell’Orvietano, che sono le vere e proprie ‘porte d’ingresso’ di questa perturbazione: in questi territori le piogge saranno più precoci, accompagnate da un clima decisamente più umido. Scendendo verso sud, tra Todi e la Valnerina, le precipitazioni si faranno sentire in modo sparso, con i classici temporali pomeridiani che potrebbero risultare più intensi a ridosso delle zone montuose.
Spostandoci nel cuore della regione, la Valle Umbra, tra Bastia e Spoleto, passando per Assisi, Foligno e Montefalco, dovrà fare i conti con una spiccata variabilità, specialmente nella giornata di martedì. Qui il rischio di rovesci sarà più alto durante le ore centrali del giorno. Una situazione molto simile si vivrà nella Conca Ternana, dove tra Terni e Narni si percepirà un netto calo delle temperature, anche se i fenomeni più significativi dovrebbero scivolare verso il settore orientale della provincia.
Infine, le aree più esposte al nuovo impulso d’aria fresca saranno quelle di Gubbio e dell’Alto Chiascio. Essendo territori di confine con il versante adriatico, risentiranno direttamente dei venti di grecale, con piogge più insistenti e un clima che tornerà ad essere quasi autunnale. Anche nell’area tra Perugia, Corciano e Città di Castello l’ombrello sarà d’obbligo: qui il cielo resterà coperto a lungo, con rovesci intermittenti che si alterneranno a brevi e temporanee schiarite.
La tendenza: quando torna il sole?
Nonostante il guasto meteo dell’inizio settimana, non si tratterà di un addio definitivo alla primavera. Da mercoledì 22 aprile il tempo tenderà a migliorare gradualmente su tutto il territorio regionale, regalando ampie schiarite. Per tornare a vedere temperature stabilmente al di sopra delle medie stagionali, tuttavia, bisognerà probabilmente attendere il prossimo fine settimana.






