di Giovanni Cardarello
L’Umbria ha vissuto una notte, quella tra sabato 16 e domenica 17 maggio, insolitamente fredda per il periodo in corso. Il drastico calo termico, unito alla totale assenza di vento, ha fatto temere il peggio per le colture a causa del rischio di pericolose brinate tardive. A salvare i fondovalle regionali, spiega la pagina Facebook ‘Perugia Meteo‘, è stata la presenza della nebbia che ha agito da vera e propria ‘coperta termica’ impedendo il congelamento al suolo.
Da domenica 17 maggio le temperature massime registreranno un primo incremento, sebbene i valori generali restino temporaneamente al di sotto delle medie stagionali. Nonostante un inizio di giornata ampiamente soleggiato, le ore pomeridiane vedranno lo sviluppo di nubi cumuliformi associate a locali rovesci: copione instabile dettato dal passaggio della coda di una perturbazione che si trascinerà fino a martedì 19 maggio. Vediamo l’evoluzione nei territori.
Perugia, Città di Castello e il comprensorio del Trasimeno
Nelle zone di Perugia e Città di Castello il soleggiamento della mattinata di domenica 17 favorirà una parziale ripresa termica, ma il riscaldamento diurno innescherà una rapida nuvolosità nel pomeriggio. Sia nel capoluogo che nell’Alto Tevere non si escludono isolati e repentini rovesci prima del tramonto. Situazione simile per l’area del lago Trasimeno, dove la ventilazione sarà debole e il clima si manterrà fresco, con ampie schiarite alternate ad annuvolamenti cumuliformi pomeridiani, pur in un contesto di graduale e lento miglioramento.
Gubbio, Alto Chiascio, Todi e Orvieto
Spostandosi verso la fascia appenninica, i territori di Gubbio e dell’Alto Chiascio risentiranno in modo più marcato dell’instabilità interna, con una maggiore probabilità di rovesci pomeridiani dovuti ai rilievi e temperature massime che faticheranno a salire nell’immediato. Nella media valle del Tevere, tra Todi e Orvieto, la mattinata sarà caratterizzata da una buona luminosità ma il pomeriggio lascerà spazio a una variabilità atmosferica che richiederà di tenere l’ombrello a portata di mano, prima di una stabilizzazione più netta.
La Valnerina e la Valle Umbra
La Valnerina, reduce dalle temperature più basse dell’Umbria registrate nelle ore notturne, vedrà un timido rialzo termico nelle ore centrali del giorno, sebbene il rischio di brevi acquazzoni pomeridiani rimanga concreto lungo i settori montani. La Valle Umbra, l’asse che unisce Bastia Umbra, Assisi, Foligno e Spoleto, beneficerà di ampi rasserenamenti mattutini dopo il dissolvimento delle foschie e delle nebbie dell’alba, ma anche in questo comparto lo sviluppo di nubi nel corso del pomeriggio potrà dare origine a locali e temporanee precipitazioni.
La Conca Ternana: Terni e Narni
La Conca Ternana, comprendente le aree urbane di Terni e Narni, farà registrare le temperature massime più elevate della regione grazie alla sua particolare conformazione geografica. Anche qui il termometro si manterrà inizialmente sotto la media del periodo, ma il cielo risulterà complessivamente più sgombro da nubi, con una minore incidenza dei fenomeni temporaleschi pomeridiani rispetto ai settori appenninici e una transizione più rapida verso il bel tempo.
La svolta: in arrivo l’anticiclone subtropicale
La vera svolta meteorologica, confermata dai bollettini ufficiali della Protezione Civile regionale e dell’Aeronautica Militare, si concretizzerà a partire dal tardo pomeriggio di mercoledì 20 maggio. L’espansione verso nord di un robusto anticiclone di matrice subtropicale, posizionato con i suoi massimi tra la penisola iberica e la Francia, estenderà la sua influenza protettiva anche sull’Italia e sull’Umbria.
Questa dinamica garantirà una stabilità atmosferica assoluta e un sensibile rialzo termico, specialmente nel prossimo fine settimana. Le temperature subiranno un balzo verso l’alto anche superiore ai 10°C rispetto ai valori attuali, portando le massime ben al di sopra dei 25°C e traghettando repentinamente il clima umbro da uno scenario sotto media a uno pienamente estivo.






