di Giovanni Cardarello
Inizio di settimana caratterizzato da un’atmosfera insolita e da temperature decisamente fuori norma. L’Umbria è attualmente interessata da un massiccio afflusso di aria africana che, oltre a mantenere le minime notturne su valori molto elevati per il periodo a causa della copertura nuvolosa, sta trasportando un ingente quantitativo di sabbia sahariana.
Secondo le analisi di Michele Cavallucci dello staff della pagina Facebook ‘Perugia Meteo‘, le immagini del satellite Meteosat-12 mostrano chiaramente una vasta nube di pulviscolo che dalla Sicilia risale lungo la nostra penisola. Questo fenomeno è convogliato sui cieli della regione da un minimo depressionario posizionato sulla Sardegna che, nelle prossime ore, estenderà la sua influenza portando correnti meridionali e una spiccata instabilità.
L’evoluzione meteo tra città e valli: tra caldo africano e infiltrazioni atlantiche
L’interazione tra il caldo di matrice africana e le infiltrazioni più fresche di origine atlantica non risparmierà alcun angolo dell’Umbria, pur manifestandosi in modo sparso e irregolare. Inizialmente, la densa coltre di sabbia in sospensione agirà come uno scudo limitando le precipitazioni, ma con il passare delle ore la situazione è destinata a sbloccarsi, lasciando spazio a rovesci e temporali sempre più diffusi.
Il peggioramento si farà sentire inizialmente nel Perugino e lungo le sponde del lago Trasimeno, dove un cielo lattiginoso caricherà l’aria di elettricità, portando le piogge principali tra il pomeriggio di lunedì 13 e l’intera giornata di martedì 14. Questa instabilità coinvolgerà anche l’area di Gubbio e dell’Alto Chiascio dove i rovesci saranno accompagnati da una ventilazione moderata proveniente dai quadranti meridionali.
Spostandoci verso il settore sud-occidentale e la dorsale appenninica, tra Orvieto, Todi e la Valnerina, il clima resterà insolitamente mite ma estremamente incerto, costringendo i residenti a fare i conti con improvvisi acquazzoni. La medesima variabilità sarà la parola d’ordine nel cuore della Valle Umbra: città come Foligno, Spoleto, Assisi e Bastia vedranno infatti un rapido alternarsi di brevi schiarite e fenomeni temporaleschi.
Infine, la perturbazione chiuderà il cerchio nella Conca Ternana. Qui, tra Terni e Narni, le temperature minime si manterranno molto elevate, mentre le piogge porteranno inevitabilmente al suolo il pulviscolo desertico presente nell’aria.
La tendenza: quando torna il sereno?
L’instabilità caratterizzerà anche la giornata di martedì 14 che risulterà estremamente variabile su tutto il territorio regionale. Dal pomeriggio, infatti, i venti vireranno dai quadranti nord-orientali, segnando l’inizio di un cambiamento. Mercoledì 15 permarranno gli ultimi residui di variabilità, specialmente nelle ore pomeridiane, ma sarà il preludio a un deciso miglioramento. L’aumento della pressione atmosferica garantirà infatti un ripristino del tempo stabile e soleggiato a partire da giovedì 16 e almeno fino a domenica 19 aprile. In questo scorcio di aprile, le temperature massime torneranno a salire con decisione, superando i 20°C su tutta l’Umbria.






