di Giovanni Cardarello
Non accenna a stabilizzarsi il quadro meteorologico sull’Umbria. Nonostante qualche timida schiarita, l’instabilità resta la protagonista di questo scorcio di fine gennaio, proprio in concomitanza con i celebri ‘giorni della merla’. Se la tradizione vorrebbe il 29, 30 e 31 gennaio come i più freddi dell’anno, la realtà dei fatti ci riconsegna un’Umbria meteorologicamente vivace e pronta a una nuova sferzata d’aria fredda.
La leggenda dei ‘giorni della merla’
Secondo la tradizione popolare, questi ultimi tre giorni di gennaio sarebbero i più gelidi. La leggenda narra di una merla, originariamente bianca, che per ripararsi dal freddo pungente di un gennaio spietato, si rifugiò insieme ai suoi piccoli dentro un comignolo. Ne uscì il 1° febbraio tutta nera di fuliggine: da quel giorno, tutti i merli portano questa livrea scura in ricordo di quel freddo estremo.
Le previsioni: pioggia in arrivo e neve in Appennino
Dalla metà di venerdì 30 gennaio, come spiega la popolare pagina Facebook Perugia Meteo e come confermano i bollettini ufficiali di Protezione Civile regionale e Aeronautica Militare, assisteremo a un nuovo aumento della nuvolosità da ovest. Le precipitazioni si faranno più consistenti nel tardo pomeriggio e in serata, interessando soprattutto il centro-nord della regione. La quota neve si attesterà intorno ai 1.000-1.200 metri lungo la dorsale appenninica.
Il vero cambiamento arriverà però nel weekend: l’ingresso di correnti settentrionali causerà un calo termico per circa 48-72 ore. Questo porterà a un deciso miglioramento del tempo, ma con il rovescio della medaglia rappresentato da brinate e gelate mattutine, specialmente domenica 1° e lunedì 2 febbraio.
La situazione nel dettaglio territoriale
L’instabilità colpirà in modo differenziato il cuore verde d’Italia. Partendo dalla zona del Trasimeno, si attende un aumento della nuvolosità già dal pomeriggio di venerdì che anticiperà piogge sparse in serata, con temperature ancora stazionarie. Situazione più dinamica tra Perugia, Città di Castello e Corciano che saranno le aree maggiormente interessate dai fenomeni serali: qui le piogge potrebbero insistere fino alla prima parte della notte. Spostandoci verso est, a Gubbio il calo termico si farà avvertire con anticipo, portando piogge serali e un clima decisamente più rigido già da sabato.
In Valnerina l’attenzione è massima su Castelluccio di Norcia, dove sta già nevicando dalla mattina di venerdì e i fiocchi continueranno a cadere sopra i 1.000 metri, regalando il classico colpo d’occhio invernale. Scendendo verso la Valle Umbra, territori come Bastia, Assisi, Foligno e Spoleto vedranno precipitazioni più irregolari e cieli coperti, ma dovranno fare i conti con forti gelate all’alba di domenica.
Infine nell’Umbria meridionale, tra Orvieto e Todi il tempo resterà instabile per tutta la giornata di venerdì, seppur con accumuli meno significativi rispetto al nord della regione. Nella Conca Ternana, tra Terni e Narni, le piogge si concentreranno soprattutto tra il tardo pomeriggio e la sera di venerdì; seguirà poi un progressivo calo termico tra sabato e domenica febbraio, che aprirà la strada a decise brinate e gelate nelle zone di pianura previste per le prime ore di lunedì 2 febbraio.
La tendenza: ribaltone dalla prossima settimana
L’inverno però potrebbe prendersi una pausa veloce. Gli ultimi modelli, che ricordiamo hanno validità fino a 72 ore dall’emissione, confermano la discesa di un minimo depressionario verso il sud Italia per la prossima settimana. Questo movimento potrebbe innescare un richiamo sciroccale molto intenso a partire dai primi giorni della settimana entrante, con temperature pronte a un sensibile rialzo.






