Dresda si tinge di azzurro e di orgoglio umbro grazie a Marta Nizzo. L’atleta tuderte, trapiantata e dipendente della Usl Umbria 1, ha conquistato due ori ai World transplant games 2025, la manifestazione mondiale dedicata agli atleti trapiantati in corso fino a domenica 24 agosto in Germania.
Dopo aver centrato il successo nella finale del torneo di singolare femminile di tennis, Marta ha bissato l’impresa nel doppio femminile, in coppia con l’italiana Claudia Graziani. Le due azzurre hanno superato in una finale emozionante la coppia inglese composta da Flora King e Amanda Langston, aggiungendo un altro prezioso titolo mondiale al medagliere italiano.
La giornata di Marta non si è fermata qui: ieri, 22 agosto, ha preso parte anche al doppio misto insieme a Davide Savian, ottenendo due vittorie e una sconfitta nel girone, risultato che però non è bastato per il passaggio del turno. «Con questo doppio successo Marta si è confermata una delle protagoniste assolute dei mondiali trapiantati, simbolo di forza, rinascita e spirito sportivo. Siamo molto fieri che abbia rappresentato la nostra regione e l’azienda sanitaria per la quale lavora», ha commentato Emanuele Ciotti, direttore generale dell’Usl Umbria 1.
La spedizione umbra a Dresda è stata arricchita anche dai risultati di Stefano Selva, di Città della Pieve, che si è messo al collo un oro nel tiro con l’arco singolare e un argento nella marcia. Risultati che hanno acceso l’orgoglio della Regione. «Complimenti a questi due atleti umbri, persone che, grazie al proprio donatore, hanno saputo ricrearsi una nuova vita. Sono un vero esempio di resilienza», ha detto la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti. «Non hanno gareggiato soltanto per amore dello sport, ma per lanciare un messaggio: donare è vita. Li aspettiamo a palazzo Donini per celebrare i loro successi, che sono un orgoglio per l’intera comunità regionale».
Marta e Stefano fanno parte della Nazionale italiana trapiantati di Aned (Associazione nazionale emodializzati, dialisi e trapianto), protagonista in questi giorni in Germania. Le loro vittorie raccontano una storia di sport, rinascita e speranza, che travalica i confini del campo di gara.






