di Partito Democratico, AVS e Insieme per Cambiare – Montecastrilli
All’inizio dell’anno scolastico, le famiglie hanno dovuto affrontare un aumento significativo del costo della mensa scolastica, passato da 4 a 6 euro a pasto (+50%). Questo rincaro ha subito suscitato la protesta dei genitori, sostenuti dalle minoranze in consiglio comunale, che hanno presentato un’interrogazione al sindaco e dato visibilità al tema anche sulla stampa locale.
A Montecastrilli le opposizioni sono rappresentate dal Partito Democratico (capogruppo Benedetta Baiocco) e dalla lista civica ‘Insieme per cambiare’ (capogruppo Carlo Mancini). L’amministrazione comunale, messa sotto pressione dalle famiglie e dalle opposizioni, si è attivata per ridurre almeno di 1 euro il costo del pasto, cercando la copertura finanziaria necessaria (circa 29 mila euro, pari al numero dei pasti previsti).
La soluzione è stata individuata durante il consiglio comunale del 10 ottobre 2025, quando la maggioranza ha chiarito che i circa 30 mila euro necessari sono stati reperiti attraverso lo storno di risorse di origine statale, accantonate da tempo sul capitolo 1755/87 del bilancio comunale. Questi fondi erano stati originariamente destinati all’assunzione di un coordinatore sociale, senza però che fosse mai stato specificato un progetto concreto né chiariti i reali benefici per la popolazione.
Proprio su questo punto si era concentrata la critica delle minoranze, che fin dal 2021 avevano contestato la scelta ritenendola poco trasparente e non rispondente ai bisogni reali della comunità. Oggi, dopo quattro anni di inattività, queste risorse vengono finalmente utilizzate per uno scopo diverso, sicuramente più utile e condivisibile, ma che non ha alcun legame con l’indirizzo originario dato dalla giunta.
Vogliamo sottolineare come il ruolo delle opposizioni sia stato determinante non solo in questa occasione, ma anche per quanto riguarda i fondi sociali destinati agli asili nido: risorse rimaste inutilizzate per tre anni e rese disponibili solo nel 2025, dopo una nostra interrogazione e la successiva pubblicazione di un apposito bando da parte della giunta.
Resta però aperta una domanda: dove si troveranno i 30 mila euro necessari per il prossimo anno, ora che il fondo sociale è stato esaurito? Segnaliamo inoltre che la mozione sul riconoscimento della Palestina è stata approvata all’unanimità dal consiglio comunale, anche se discussa solo ora, a distanza di circa 40 giorni dalla presentazione.
Infine, si evidenzia la persistente carenza di personale nella polizia Locale: dal 2021, dopo il trasferimento di uno dei due agenti, non è stato effettuato alcun reintegro. Attualmente il servizio è garantito da un solo agente, situazione che non consente il rispetto degli standard minimi previsti dalla normativa. Le minoranze chiedono chiarimenti sulle motivazioni della mancata sostituzione e sulle eventuali misure straordinarie previste.






