“Poltrone e moschee”, questo il titolo della manifestazione tenuta dalla Lega Nord Umbria nel pomeriggio di martedì sotto a palazzo Cesaroni, «in seguito al voto contrario della maggioranza Pd in sede di consiglio regionale – è l’accusa – che ha bocciato la mozione leghista che prevedeva l’istituzione di una moratoria per le moschee dell’Umbria e, invece, ha approvato il famoso ‘lodo Orlandi‘ che prevede l’istituzione della figura di un mega direttore regionale».
«Gettata la maschera» Secondo Stefano Candiani, senatore della Lega e segretario per l’Umbria, «finalmente hanno gettato la maschera: adesso sappiamo chi vuole l’islamizzazione dell’Umbria e chi finge di opporsi per solo opportunismo, votando contro mozioni che invece sono a difesa dei cittadini umbri. A causa della propria incapacità di governare, il Pd sta colpevolmente smontando le nostre basi culturali e la nostra storia. Sarebbe opportuno, inoltre, che facessero chiarezza anche quelli che per opportunismo escono dall’aula al momento della votazione. Non abbiamo gradito l’assenza di Forza Italia che avrebbe dovuto dare un segnale preciso su questo tema. Non possiamo essere alleati con chi, riguardo a valori irrinunciabili e questioni non contrattabili, tiene atteggiamenti pavidi e scoloriti». Mentre il vicesegretario,Virginio Caparvi, dice che «la nostra è una protesta centrata e con cognizione di causa visto che qui in Umbria sono stati espulsi imam per proselitismo o addirittura, fatto ancora più grave, per rischio attentato. Tutti questi sono campanelli di allarme che una politica seria dovrebbe tenere in considerazione, invece il Pd pensa solo a strizzare l’occhio agli immigrati per sanare le perdite di voti che sia a livello nazionale che regionale, sta registrando».
«Si assumano la responsabilità» Per il capogruppo in Regione, Emanuele Fiorini, ed il consigliere regionale Valerio Mancini, «ci sono atti, come questo, dove serve il buon senso e spirito pratico. La minaccia terrorismo è sempre più seria e attuale, l’islamizzazione della nostra regione e, più in generale, della nostra nazione, è un rischio che non possiamo permetterci di correre. Chi ha votato contro o non ha votato la mozione, dovrà assumersi tutte le responsabilità. Oggi il Pd si è finalmente preso la responsabilità politica di decidere per il futuro dei suoi cittadini. Con questo voto è chiara la pozione del Pd produttore di moschee e di poltrone. E’ chiara la manovra politica del Pd che, conscio del grosso malcontento italiano, si trova costretto a cercare voti tra gli immigrati e stranieri mettendo in serio pericolo la sicurezza degli italiani».






