di S.F.
Non si ferma lo scontro tra il Comune di Narni – ko in primo grado al Tar Umbria, procedura annullata di conseguenza – e l’architetto Daniele Secco per il concorso utilie all’assunzione a tempo pieno ed indeterminato di un istruttore direttivo tecnico da assegnare ai lavori pubblici. L’ente ha impugnato la sentenza per chiederne la riforma in Consiglio di Stato e ora c’è un’ulteriore novità.
Narni, il Tar annulla l’indizione di un concorso del Comune: ‘colpa’ di una vecchia graduatoria
La sezione V in sede giurisdizionale ha pubblicato un’ordinanza in seguito alla rinuncia del Comune di Narni all’istanza cautelare di sospensiva della sentenza impugnata. «Ritenuto che debba essere integrato il contraddittorio, come avvenuto in primo grado, in applicazione – si legge nell’ordinanza firmata dal magistrato amministrativo Valerio Perotti – dell’orientamento secondo cui il ricorso introduttivo del giudizio di impugnazione di atti generali e regolamentari, dal cui annullamento può derivare il travolgimento della intera procedura di preselezione concorsuale, deve essere notificato a tutti i dipendenti interessati alla salvezza del procedimento» e considerato l’elevato numero dei soggetti che hanno presentato domanda di partecipazione alla procedura selettiva in esame», il CdS autorizza il Comune a muoversi per pubblici proclami.

L’incombenza dovrà essere perfezionata entro 15 giorni dall’ordinanza odierna, «depositando in giudizio la documentazione relativa all’avvenuta notifica entro i successivi 5 giorni». Se ne riparla a metà marzo. Sono intervenuti anche i magistrati Stefano Fantini, Elena Quadri, Gianluca Rovelli e Francesca Picardi. Gli avvocati coinvolti sono Fabio Marini, Federico Mazzella (Comune di Narni) e Antonio De Angelis (ricorrente). A giugno ci sarà l’udienza di merito.






