Norcia, sigilli al Coc: undici gli indagati

C’è anche l’ex sindaco Giampietro Angelini assieme ai tecnici del Comune nel fascicolo che ipotizza il reato di ‘crollo di costruzioni’

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Undici persone raggiunte da un avviso di garanzia da parte della procura della Repubblica di Spoleto. Tra questi anche l’ex sindaco di Norcia Giampietro Angelini, assieme a tecnici del Comune e di ditte private.

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L’indagine Nel mirino degli inquirenti c’è finito l’ex Coc di Norcia, la struttura realizzata nel 2000 e sottostante Porta Romana, gravemente danneggiata dal terremoto dello scorso 30 ottobre. Gli avvisi hanno riguardato amministratori comunali, funzionari e tecnici dell’epoca, responsabili della costruzione e del collaudo. A mettere i sigilli all’intera area, nella serata di mercoledì, sono stati i carabinieri della Tenenza di Norcia su impulso della procura spoletina che aveva aperto un fascicolo già all’indomani delle scosse di ottobre. Tra i reati ipotizzati ci sarebbe il crollo doloso per quella struttura, ora sotto sequestro, che dal 24 agosto aveva ospitato il Centro operativo comunale e anche numerose famiglie di sfollati.

Il Coc Dopo essere stato danneggiato in modo grave, con le scosse di magnitudo 6.5 alcuni pilastri erano collassati, la struttura dichiarata inagibile e gli uffici comunali e gli sfollati spostati. Intanto ora si faranno alcuni accertamenti sulla struttura, mentre dal Comune sono stati prelevati i relativi faldoni per acquisire le autorizzazioni e i documenti utili a capire se, qualcuno, abbia messo seriamente a rischio la vita delle persone. L’invio degli undici avvisi di garanzia è considerato dagli inquirenti un ‘atto dovuto’ a tutela degli stessi indagati.

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