Si accende il dibattito sulla situazione della questura di Terni dopo le dichiarazioni ad umbriaOn dal segretario della Federazione Sindacale di Polizia (Fsp) di Terni, Vittorio Mari, che ha lanciato un’allerta sulle carenze di organico, sul tema della sicurezza e sul rischio di un possibile declassamento della questura dalla fascia ‘B’ alla fascia ‘C’. Tra i punti affrontati da Mari c’era anche quello relativo ai nuovi agenti destinati a Terni. Secondo quanto riferito dal sindacato, a fronte dei quattordici poliziotti annunciati dal ministero dell’Interno il 10 luglio, quelli effettivamente assegnati sarebbero quattro.

Sulla vicenda interviene ora il consigliere comunale Orlando Masselli, esponente di Futuro Nazionale, che punta il dito contro la differenza tra l’annuncio iniziale e i dati che emergerebbero dai documenti ufficiali. «Con grande disappunto – afferma Masselli – prendo atto che ancora una volta per questo territorio la politica del Governo è una politica di annunci non rispettati. Lo scorso 10 luglio il sottosegretario all’Interno, con grande trionfalismo, comunicava che la provincia di Terni avrebbe beneficiato di ben quattordici nuovi agenti di polizia e ora nei documenti ufficiali, e senza la minima vergogna, diventano quattro».

Per l’esponente di FN la questione assume particolare rilievo alla luce delle criticità evidenziate anche dalle organizzazioni sindacali. «Ricordo che la sicurezza e l’ordine pubblico stanno diventando un problema serio per questo territorio e l’Umbria non finisce sul raccordo di Perugia. Auspico più serietà nella comunicazione che crea aspettative e poi, quando come sempre non è conseguente, genera malcontento e seria preoccupazione nei cittadini e negli operatori di polizia».
Nell’intervista, Vittorio Mari (FSP) aveva inoltre evidenziato come il problema non riguardi soltanto il numero degli agenti, ma anche il rischio di un declassamento della questura di Terni. «A quel punto – ha spiegato l’esponente sindacale – l’esiguo personale che ogni giorno si impegna al massimo risulterà pure in sovrannumero in base agli organici previsti», sottolineando comunque che «questore e prefetto di Terni svolgono correttamente la propria funzione con ciò che hanno a disposizione. Ma il quadro sul piano delle forze a disposizione resta critico».






