È iniziata martedì mattina, 18 novembre, la consegna dei nuovi letti destinati alle degenze dell’azienda ospedaliera di Perugia. Si tratta di 244 dispositivi di ultima generazione, acquistati grazie ai finanziamenti regionali approvati lo scorso ottobre – 1,7 milioni di euro per l’ospedale perugino – destinati al rinnovo urgente delle dotazioni tecnologiche e infrastrutturali delle strutture sanitarie umbre. Parte della spesa è stata coperta anche da fondi aziendali.
I nuovi letti, completamente elettrificati, garantiscono un significativo miglioramento della qualità dell’assistenza. Tra le funzioni principali ci sono le regolazioni di inclinazione tramite telecomando, la possibilità di simulare il movimento naturale del corpo – utile nella prevenzione delle piaghe da decubito – e una gestione più agevole per il personale sanitario nella movimentazione dei pazienti. La struttura, progettata per garantire standard elevati di sicurezza, è dotata di telaio rinforzato con portata fino a 270 chili e di sponde laterali regolabili per evitare cadute accidentali.
La direzione sanitaria ha già definito il piano di distribuzione: il primo lotto sarà destinato alle degenze di ortopedia, geriatria e cardiochirurgia. Il cronoprogramma prevede la conclusione della consegna in tutti i reparti entro i primi giorni di dicembre. L’intervento rientra nel più ampio programma regionale di ammodernamento delle strutture sanitarie, che comprende anche l’acquisto di nuove apparecchiature elettromedicali: un ecografo, un retinografo, massaggiatori cardiaci automatici, tavoli operatori, poligrafi e ulteriori strumenti destinati ai reparti.
«Ringrazio la Regione Umbria per l’importante stanziamento di risorse che ha reso possibile questo investimento», ha dichiarato il direttore generale dell’azienda ospedaliera di Perugia, Antonio D’Urso. «L’ammodernamento delle dotazioni è fondamentale per garantire cure più sicure e di qualità e per supportare il lavoro quotidiano del personale sanitario. Questo intervento testimonia l’attenzione concreta della Regione verso il miglioramento delle nostre strutture».






