di Giovanni Cardarello
Un documento di oltre 500 pagine destinato a ridefinire il volto della sanità umbra e, con ogni probabilità, a segnare l’intero mandato della presidente Stefania Proietti. Il nuovo piano socio-sanitario regionale, scrive ‘Il Messaggero Umbria’, entra nella fase cruciale. I tecnici sono al lavoro per rifinire i dettagli di un testo che la presidente della Regione, che ricordiamo ha tenuto per sé la delega alla sanità, vuole portare in terza commissione prima dell’estate, con l’obiettivo dell’approvazione definitiva in consiglio regionale entro la fine del 2026.
Ospedali e territorio: la nuova rete
Il cuore della riforma batte sull’integrazione tra le strutture ospedaliere e i servizi territoriali. Se Perugia e Terni confermano il loro ruolo di nodi centrali della rete regionale, per gli altri presidi ospedalieri il futuro parla la lingua della specializzazione. L’obiettivo dichiarato è la riduzione dei ricoveri impropri, spostando il baricentro delle cure verso strutture di prossimità. In questo scenario le ‘case della comunità’ diventano l’architrave del sistema. Il progetto ne prevede circa venti. Non parliamo di semplici ambulatori, ma di veri e propri punti unici di accesso dove i cittadini troveranno team multidisciplinari composti da medici di medicina generale, pediatri, specialisti, infermieri e assistenti sociali.
La svolta sulla salute mentale: arriva lo psicologo di comunità
Una delle novità più significative riguarda l’inserimento strutturale dello psicologo all’interno delle case della aomunità. Una risposta concreta, ha spiegato la presidente Proietti, a una domanda di benessere psicologico che arriva con forza dai cittadini. A dare ulteriore peso a questa visione arriva la recente approvazione della ‘legge omnibus’. Una legge che istituisce l’osservatorio regionale sulla salute mentale e il benessere psicologico dei giovani. La struttura si occuperà della fascia d’età tra gli 11 e i 25 anni, un segmento della popolazione particolarmente colpito da disturbi psichici e disagi emotivi negli ultimi anni.
Un osservatorio per i giovani
«L’osservatorio è uno strumento per fare luce sul tema del benessere giovanile», ha sottolineato Proietti all’atto di presentazione della legge e ricordando al tempo stesso che la salute mentale è un pilastro della vita serena dei ragazzi. La nuova struttura non sarà solo un centro di studio, ma una sede permanente di raccordo tra Regione, Usl, scuole, università, magistratura minorile e prefetture. Da registrare, infine, che il presidente della terza commissione in consiglio regionale, Luca Simonetti, ha evidenziato come l’iniziativa colmi una «lacuna strutturale», rispondendo all’aumento di problematiche complesse che spesso intrecciano disagio psichico, dipendenze e percorsi giudiziari precoci.






