Va in congedo per limiti di età uno dei ‘simboli’ di Otricoli, il comandante della stazione carabinieri, luogotenente Tito Saveri. A darne notizia è il comando provinciale dell’Arma di Terni.

«Originario di Vallo di Nera (Perugia) – riporta la nota – Saveri si è arruolato nell’Arma dei carabinieri nel 1988 come allievo sottufficiale: al termine del corso biennale, svolto tra le scuole sottufficiali carabinieri di Velletri e Firenze, promosso vicebrigadiere, è stato destinato alla stazione di Riolo Terme (Ravenna) quale sottordine. Nel novembre del 1996 è stato poi trasferito all’aliquota radiomobile del Norm della Compagnia di Faenza (Ravenna) in qualità di capo equipaggio, incarico retto fino all’aprile del 2000».
«Giunto quell’anno in Umbria ed assegnato alla stazione di Papigno, nel mese di luglio è stato trasferito alla stazione carabinieri di Amelia, sempre quale sottordine. Dal marzo 2005 ha assunto l’incarico di comandante della stazione carabinieri di Narni, retto fino a maggio 2013, allorquando è stato trasferito al Nucleo informativo del comando provinciale di Terni. Da luglio 2015 ha assunto, infine, il comando della stazione di Otricoli, retto fino ad oggi».

«Nel corso della sua lunga carriera, Saveri ha conseguito la laurea in scienze dell’amministrazione, nel 2007, presso l’università degli Studi di Siena ed è stato insignito di numerose onorificenze, tra cui quella di ‘Cavaliere al merito della Repubblica Italiana’ e la medaglia Mauriziana per dieci lustri di comando».
«In occasione del suo congedo, il sindaco di Otricoli Antonio Liberati ha incontrato il luogotenente Saveri, alla presenza di una delegazione della locale sezione dell’Associazione nazionale dei carabinieri, presieduta da Stefano Sarnari. Nella circostanza il primo cittadino ha ringraziato Saveri per i dieci anni trascorsi al servizio della comunità locale, di cui è stato costante punto di riferimento, sottolineando la leale collaborazione tra i rappresentanti delle varie istituzioni, persone responsabili che affrontano quotidianamente problemi di varia natura, provando a risolverli nell’interesse collettivo».






