«La vicinanza e l’impegno del sottosegretario Prisco non ci fanno sentire soli, ennesima dimostrazione che rinnova la stima verso l’uomo e il suo incarico». È il commento del segretario regionale del Sindacato autonomo di polizia (Sap) Umbria, Claudio Nannini, dopo l’annuncio del piano di assegnazioni della polizia di Stato che porterà in Umbria 24 nuovi agenti a partire dal prossimo agosto. Un giudizio positivo che si accompagna però all’invito a concentrare l’attenzione sulle esigenze concrete degli uffici di polizia del territorio.

«Ora vigileremo sulle assegnazioni nei diversi uffici, anche se sappiamo che ‘la coperta è corta’. Ricordo a chi di competenza che ci sono situazioni dove non c’è nemmeno la coperta», aggiunge Nannini, evidenziando come la distribuzione del personale dovrà far emergere «le vere priorità su cui concentrarsi» tra questure, commissariati e altri uffici della regione.
L’intervento commentato dal Sap è stato annunciato dal sottosegretario al ministero dell’Interno, Emanuele Prisco, che ha reso noto come il piano di assegnazioni di agosto 2026 rafforzerà la presenza della polizia di Stato anche in Umbria. I nuovi agenti, che concluderanno il corso di formazione il prossimo 5 agosto, saranno destinati alle strutture territoriali della regione. Nel dettaglio, sono previste 24 nuove assegnazioni: 10 unità alla questura di Perugia e 14 alla questura di Terni.
«Si tratta di un ulteriore intervento tangibile», ha dichiarato Prisco, sottolineando come l’arrivo di giovani agenti contribuirà a rafforzare l’organico e a migliorare l’operatività sia nell’attività di prevenzione dei reati sia nel controllo del territorio. Il sottosegretario ha inoltre ricordato che queste assegnazioni si aggiungono a quelle del 2025, quando in Umbria erano state destinate complessivamente altre 41 unità, con l’obiettivo di incrementare la sicurezza e la capacità operativa dei presìdi di polizia della regione.







