di S.F.
Il ricorso è stato depositato il 20 settembre del 2024 e ora è tempo di parlarne al tribunale amministrativo dell’Umbria. Resa dei conti al Tar nello scontro che vede protagoniste la PalaTerni srl e il Comune di Terni: il tema, come facile intuire, è l’affidamento della concessione di costruzione e gestione dell’impianto.
La lite amministrativa è nata dal rigetto del Comune di Terni dell’istanza della società, basata sull’articolo 27 del decreto legislativo 50 del 2022. «Per fronteggiare (annualità 2022 e 2023) gli aumenti eccezionali – la norma in questione – dei prezzi dei materiali da costruzione nonché dei carburanti e dei prodotti energetici, anche in conseguenza della grave crisi internazionale in atto in Ucraina, i concessionari possono procedere all’aggiornamento del quadro economico o del computo metrico del progetto esecutivo in corso di approvazione o approvato alla data di entrata in vigore del presente decreto e in relazione al quale risultino già espletate le procedure di affidamento ovvero ne sia previsto l’avvio entro il 31 dicembre 2023, utilizzando il prezzario di riferimento più aggiornato».
Il Comune ha detto no alla richiesta della PalaTerni e l’atto è stato impugnato al Tar. Martedì a Perugia è calendarizzata l’udienza pubblica di merito con protagonisti gli avvocati Davide Angelucci (PalaTerni), Paolo Gennari e Francesco Silvi (Comune).






