di S.F.
Se ne parla da un bel po’ ma, per ora, la soluzione per la ‘piazzetta’ di via Garibaldi ed i garage non c’è ancora. Questa la ragione del confronto pubblico che si è svolto lunedì mattina con protagonisti i consiglieri della I commissione, l’amministratore di condominio Leonardo Liurni, il dirigente al governo del territorio Federico Nannurelli e il funzionario con elevata qualificazione Stefano Carloni. La sensazione è che ancora le parti non siano proprio concordi sul come procedere. In fondo le immagini.
Il focus è sull’area che coinvolge i condomini dal 18 al 28. La storia è più che nota e va avanti da molti anni. Ci hanno pensato Liurni e alcuni residenti a ricordare le varie problematiche: mattonati saltati lungo la pavimentazione in superficie, la criticità per la discenderia per portatori di handicap, le infiltrazioni d’acqua nella parte sottostante anche a causa delle aiuole, la situazione dei parcheggi (ci sono anche attività commerciali) e anche il fatto che – a detta dei cittadini – la polizia Locale tende a non intervenire quando di segnalano le soste ‘selvagge’.
«L’area è disciplinata, qui ci si può parcheggiare», ha specificato Carloni quando i residenti hanno mostrato la griglia. Liurni dal canto suo ha ricordato in sintesi la convenzione: «Ciò che spetta al Comune è la parte dalla guaina in su, il resto è a carico del condominio. Quest’ultimo è per rifare tutto, voi? Fare dei rattoppi fa perdere di bellezza a livello estetico», il concetto espresso nel parlare del problema percolamento.
Il dirigente Nannurelli invece la pensa diversamente: «Sono tre anni che non capiamo cosa volete fare. Noi come Comune contribuiamo per la pavimentazione, ora andremo a definire la superficie di intervento». Liurni invece vorrebbe la sistemazione totale dell’area: «Questa è una piazzetta di pregio», ha detto rivolgendosi ai tecnici. «No, noi garantiamo la sicurezza al transito. Da parte nostra c’è comunque la massima collaborazione possibile». Anche Nannurelli ha ripreso la parola: «Stiamo discutendo di rifarlo tutto e poi magari serve un rattoppo». In sostanza l’ente chiede una verifica preventiva della guaina.
«Non possiamo rifarlo tutto», ha insistito Carloni. «Vi diamo un termine di 15-20 giorni e poi lo facciamo», l’input di Nannurelli in merito all’intervento sulla pavimentazione». Liurni, ricordando l’ultimo triennio di Pec inviate e confronti, non è sembrato entusiasta dell’esito del confronto. Per ora si procederà con le verifiche, dopodiché la sistemazione. Senza dimenticare le conseguenze anche per i garage, anche questi oggetto di sopralluogo.






