di Giovanni Cardarello
A pochi giorni dall’entrata in vigore dell’orario invernale di Trenitalia, il panorama ferroviario dell’Umbria è caratterizzato da una vera e propria ‘battaglia dei treni’ che vede la Regione in forte contrasto con il Lazio. I nodi più complessi da sciogliere riguardano la soppressione di alcune fermate strategiche, quella di Orte in primo luogo, e il mantenimento della linea veloce per collegamenti cruciali. Il problema più sentito riguarda il treno Intercity 598 che, nel pomeriggio, riporta i pendolari – in particolare quelli dell’Orvietano – da Roma Termini (ovviamente binario Est) verso casa.
Da gennaio questo treno è stato deviato sulla ‘linea lenta’, con un prolungamento del percorso di viaggio di quasi quaranta minuti. Allo stato attuale, l’Intercity 598 è destinato a percorrere la linea lenta anche per tutto il 2026. Tuttavia, come spiega ‘Il Messaggero Umbria‘, si ipotizza un tentativo di intesa tra le Regioni Umbria, Lazio e Trenitalia, tramite un vero e proprio risiko degli orari.
La speranza è che la riorganizzazione di alcuni treni regionali laziali possa liberare le tracce necessarie per consentire all’IC 598 di tornare sulla direttissima. Se questa ipotesi si concretizzasse, i pendolari dell’Orvietano potrebbero festeggiare anche la possibile eliminazione della fermata di Orte, richiesta avanzata sia dai comitati che dai comuni interessati, Orvieto in prima linea.
Questa possibile soluzione si intreccia, strettamente, con l’altra vertenza aperta dalla Regione Umbria: il treno regionale veloce 5414, quello che parte da Roma Termini, sempre binario Est, alle 17 con destinazione finale Foligno. Dallo scorso 22 settembre, in seguito a un accordo tra gli assessorati ai trasporti di Umbria e Lazio, questo treno ha introdotto una fermata ad Orte per agevolare i pendolari del nord Lazio. Nonostante il treno sia inserito nel contratto di servizio umbro, l’assessore regionale Francesco De Rebotti ha dato inizialmente il via libera alla richiesta del collega laziale Fabrizio Ghera.
Tuttavia, l’alta tensione seguita ai tavoli di confronto a Roma (con Trenitalia, RFI, Umbria, Lazio e Marche) ha portato l’Umbria a fare marcia indietro. L’assessore De Rebotti ha formalmente chiesto a Trenitalia l’abolizione immediata della fermata a Orte per il 5414. La risposta di Trenitalia, per ora, è stata netta: il treno continua a fermarsi a Orte, mantenendo il percorso sulla direttissima. In attesa di sbrogliare i nodi politici, Trenitalia, sempre come spiega ‘Il Messaggero‘, ha annunciato una significativa rivoluzione nella numerazione dei treni regionali in Umbria, in vigore dal 14 dicembre. I treni regionali che attualmente iniziano con il numero 47 (ad esempio 4704) cambieranno le prime due cifre passando a 74 e 75.
I sistemi di vendita sono già in fase di aggiornamento, con il 95% delle tratte interessate dalla nuova numerazione già disponibili. Il pacchetto completo di servizi per l’Umbria (tratte regionali e collegamenti con Roma, Firenze e Ancona) sarà disponibile entro la fine del mese. Restano invariati, invece, i numeri dei treni Intercity. La risoluzione di questi complessi incroci di orari e fermate potrebbe arrivare da un nuovo vertice che, secondo ‘Il Messaggero‘, è in agenda per la prossima settimana. L’obiettivo è ritrovare la pace e definire un orario invernale che non penalizzi i pendolari umbri.






