di Giovanni Cardarello
Si è tenuto lunedì 3 novembre l’atteso e cruciale confronto tra RFI, Trenitalia e gli assessori ai trasporti delle regioni Umbria, Toscana e Lazio. Obiettivo del tavolo di confronto discutere il nuovo orario ferroviario e le costanti problematiche che affliggono i pendolari.
Confronto che, tuttavia, come documentato da UmbriaOn, è stato giudicato dall’assessore regionale ai trasporti, Francesco De Rebotti «Profondamente deludente». Talmente deludente da spingere l’esponente della Giunta guidata da Stefania Proietti ad abbandonare la riunione anzitempo nonostante il forte dissenso, però, nella giornata di oggi, martedì 4 novembre, RFI e Trenitalia hanno comunicato la volontà di proseguire il confronto con la Regione Umbria. Un’apertura accolta con cauta disponibilità da parte dell’Assessorato. E vediamo perché.
L’incontro, come accennato, era molto atteso, soprattutto alla luce del forte incremento dei disagi per l’utenza ferroviaria a partire dalla fine del 2024, causato, in parte, dai numerosi cantieri del PNRR sulla rete. A tal proposito l’assessore De Rebotti ha espresso «Stupore e profonda insoddisfazione» per l’approccio delle due aziende del Gruppo FS, sottolineando come l’Umbria avesse presentato una molteplicità di proposte volte ad alleviare i disagi perduranti.
Proposte che al tavolo sono state integralmente rigettate da Trenitalia. E nello specifico il reingresso sulla linea Direttissima degli Intercity 596 e 598 per Orvieto, l’aumento delle carrozze sui treni maggiormente affollati (su tutti il Roma Termini-Foligno delle 17:00), l’organizzazione dei treni ‘duplex’, ovvero l’aggancio di due convogli per tratte comuni, per abbassare i picchi di affollamento, l’introduzione di scontistiche per i pendolari e l’autorizzazione, temporanea, per il solo anno 2026 all’utilizzo di treni di ordine superiore (ad esempio, Intercity al posto dei Regionali Veloci) fino alla fine dei lavori previsti dal PNRR.
«Ci si attendeva la disponibilità all’attuazione o all’approfondimento tecnico di almeno alcune delle proposte fatte nell’interesse delle persone che ogni giorno utilizzano il treno», ha commentato De Rebotti. Riscontrando però una chiusura totale da parte delle aziende del Gruppo FS. Una chiusura per la quale l’assessore De Rebotti, ha ritenuto necessario, «Evidenziare il dissenso totale», abbandonando la riunione.
Ma non solo. Poco prima dell’abbandono RFI, presente al tavolo con l’ing. Daniele Moretti, responsabile della Direzione Circolazione, e Trenitalia, rappresentata dall’ing. Marilisa Grilletta, Direttore della Pianificazione Industriale, hanno portato in evidenza un fattore al limite del paradossale.
Il rifiuto di sperimentare i treni ‘duplex’ è stato giustificato affermando che i nuovi treni a 200 Km orari in arrivo non sono utilizzabili in configurazione doppia perché tale caratteristica non sarebbe stata richiesta dalla stessa Trenitalia al momento della gara di approvvigionamento. Pertanto, treni che dovevano essere consegnati nel 2021 e che nel migliore dei casi arriveranno nel 2026 saranno privi di questa «importantissima caratteristica funzionale strategica».
La prima conseguenza diretta di tutto questo insieme di fattori negativi, e di rifiuti, è stata la richiesta di De Rebotti, «Con rammarico» della «Soppressione della fermata di Orte del RV 4514 delle 17:00 per Foligno. La fermata era stata concessa per i pendolari del sud dell’Umbria e del nord del Lazio». Ma che non avendo ottenuto «Nessun reale ulteriore supporto» per la sua conferma, ha finito per generare «Enormi problemi di sovraffollamento».
Chiusa, male, questa prima tappa del confronto se ne apre una nuova. Quella richiesta da RFI e Trenitalia di proseguire il confronto con la Regione Umbria. Richiesta a cui l’assessorato ai trasporti ha risposto con la massima disponibilità, confidando però in un «Altro approccio» e in un’alta motivazione nel riconoscere e risolvere le problematiche quotidiane di migliaia di pendolari. Da registrare, in chiusura, che è stato comunicato il potenziamento immediato di una carrozza sul Regionale Veloce 4106 delle 17:20 per Orvieto. Un piccolo timido segnale accolto come possibile cambio di clima nel confronto e dell’apertura di una fase di condivisione più efficace.






