di Giovanni Cardarello
È stata una mattina importante quella di mercoledì 16 luglio per i lavoratori e gli studenti umbri costretti alla dura vita del pendolare per raggiungere i luoghi deputati alle proprie attività. Una mattina importante perché la Regione Umbria, per bocca della presidente Stefania Proietti e dell’assessore ai trasporti Francesco De Rebotti, ha messo sul tavolo richieste nette e proposte inderogabili verso Trenitalia, Rfi e Governo. Vediamole nel dettaglio.

Ad aprire i giochi della conferenza stampa convocata al Salone d’onore di palazzo Donini, l’assessore De Rebotti: «Le problematiche che affrontano i passeggeri e i pendolari della nostra Regione sulla Orvieto-Orte-Roma e sulla Falconara-Roma interessano allo stesso modo le regioni Umbria, Toscana, Lazio e Marche, i cui cittadini utilizzano le medesime linee ferroviarie. Per questo motivo – ha spiegato – ho comunicato che non parteciperò più a tavoli di confronto con Trenitalia e Rfi che non prevedano la presenza dei rappresentanti istituzionali delle altre Regioni e, soprattutto, auspico la presenza dei vertici del ministero dei Trasporti che è il decisore politico».
Non meno netta la presidente Proietti: «L’Umbria – ha rincarato – rappresenta il cuore di questa ‘Italia mediana’ che inizierà a battersi in modo determinato per difendere il suo diritto alla mobilità ferroviaria. Tenendo anche conto che possiamo vantare il credito rappresentato dal fatto che in tutte le classifiche nazionali ed europee siamo considerati fanalino di coda nel settore dei trasporti ferroviari e che vogliamo rompere questo isolamento». Deciso il reclamo della Proietti all’anno giubilare in corso, «per il quale siamo stati riconosciuti dal commissario straordinario per gli eventi seconda maggiore destinazione dopo Roma. È inconcepibile rischiare di rimanere quasi tagliati fuori da lavori programmati sulle linee che durano da tempo e che per oltre un mese, tra agosto e settembre, creeranno disagi ancora più gravi di quelli attuali».

Il tema centrale del disagio, i lavori di messa in sicurezza in programma da giugno e fino a settembre in quasi tutte le linee locali, esclusa la Foligno-Falconara, e la delibera dell’Art – Autorità di regolazione dei trasporti numero 178/2024 che elimina la possibilità per i treni regionali (che viaggiano per loro natura sotto i 160 chilometri orari) di utilizzare la linea direttissima Firenze-Roma. «Ci troviamo a gestire – ha spiegato De Rebotti – una situazione complessa che sta creando gravi disagi ai cittadini, a tutti i cittadini dell’Italia mediana. Con ancora maggiore determinazione stiamo conducendo un’azione politica e istituzionale per contrastare una minaccia strategica che rischia di compromettere in modo permanente il diritto alla mobilità degli umbri e l’efficienza dei collegamenti con il resto del Paese».
De Rebotti, richiamando la delibera dell’Art, sottolinea che «al danno di non poter più disporre della direttissima, si aggiungerebbe lo spreco di ingenti investimenti pubblici pari a circa 175 milioni di euro, di cui 50 cofinanziati dalla nostra Regione, per l’acquisto di dodici nuovi treni moderni, specificamente attrezzati per viaggiare a 200 km/h sulla direttissima, e che rischierebbero di entrare in esercizio senza più avere la possibilità di percorrerla, una volta modificata la programmazione». La conferenza stampa è stata conclusa con le proposte che la Regione Umbria porterà al tavolo previsto per giovedì 18 luglio e al quale parteciperanno i rappresentanti delle altre Regioni, anche se ad oggi non è ancora prevista la partecipazione del ministero, pur ampiamente sollecitata.
Queste in sintesi le proposte articolate dall’assessore De Rebotti per conto della Regione Umbria:
- azione strategica contro la Delibera ART 178 e le sue anticipazioni;
- gestione dell’emergenza estiva a tutela dei pendolari: Rivedere la programmazione dei servizi per il mese di agosto, con l’obiettivo di salvaguardare i treni nelle fasce orarie più critiche per i pendolari, garantendo l’instradamento sulla linea veloce dei treni del primo mattino verso Roma e di quelli per il rientro serale, come il treno Intercity 598 serale da Roma, anche a costo di riprogrammare o sopprimere alcune corse in orari a bassa frequentazione. Priorità assoluta a chi si sposta per lavoro e per studio;
- misure di sostegno economico e compensazione per gli utenti Volontà di attivare, con fondi del bilancio regionale, importanti agevolazioni tariffarie e una scontistica significativa sull’acquisto degli abbonamenti per gli utenti interessati. Allo stesso tempo viene sollecitata Trenitalia a valutare forme di compensazione diretta per gli abbonati, come previsto dalla normativa in caso di disservizi prolungati, e la possibilità di utilizzo del medesimo titolo di viaggio per utilizzare treni diversi in caso di disservizi e ritardi;
- difesa e ripristino dei servizi di collegamento esistenti: Si chiede che l’agevolazione regionale Carta Tutto Treno Umbria venga resa valida anche per il nuovo servizio Frecciargento Ancona-Roma, per non vanificare un’opportunità importante per i cittadini umbri.






