«A livello europeo si sta lavorando a un ‘Green pass’ connesso alle vaccinazioni». Lo ha detto a ‘Il Messaggero’ il ministro della salute Roberto Speranza, commentando i primissimi segnali di contenimento del contagio che si vedono dopo le ultime misure. «Ci sarà un confronto serrato sulle modalità attuative, ma penso che sia la strada giusta per ricominciare a viaggiare in sicurezza», ha spiegato. Non si tratta di un passaporto, ma di un documento digitale (in forma di Qr sullo smartphone o stampato) che attesti la vaccinazione, i risultati dei test e la guarigione avvenuta. Un meccanismo, comune ad altri Paesi europei, per incentivare viaggi e turismo in tranquillità, ma anche con la garanzia della protezione dei dati personali e senza creare discriminazioni. «Comunque – sottolinea il ministro – la situazione è ancora molto seria. La pressione sui nostri presidi sanitari è altissima. Non possiamo permetterci di fare un passo troppo lungo o vanificheremo immediatamente i sacrifici fatti».






