di Giovanni Cardarello
Archiviata con il minimo risultato richiesto una stagione più che travagliata e culminata con la sofferta salvezza ottenuta a Forlì, in casa Perugia è già tempo di bilanci e, soprattutto, di grandi interrogativi. Quello che si apre ora a Pian di Massiano è un ‘anno zero’ carico di incognite, dove il futuro tecnico viaggia di pari passo con una ristrutturazione societaria che appare inevitabile.
Il futuro di Tedesco e l’ascesa di Giorgi
Il primo nodo da sciogliere riguarda la panchina. Giovanni Tedesco, legato al Grifo da un amore viscerale e dall’endorsement della Curva Nord, vorrebbe restare. Tuttavia, la sensazione di un possibile addio si fa sempre più strada. Secondo quanto emerge dagli ultimi incontri, la società sta ancora valutando e in parallelo sale seriamente la candidatura di Luigi Giorgi. L’attuale tecnico della Primavera 2 ha ottenuto risultati eccellenti e conosce perfettamente i giovani che dovranno costituire l’ossatura della prima squadra.
La Primavera 2 che, peraltro, ha quasi staccato il pass per il playoff promozione in Primavera 1. Un minitorneo dove ha tutte le carte per giocarsela alla pari. Ma, come scrive ‘Il Corriere dell’Umbria‘, resta sullo sfondo, come suggestione sempre viva, anche il nome di Andrea Camplone. Ma sarebbe un investimento che la società oggi non può e forse non vuole fare.
Largo ai giovani
Ma qualunque sia la guida tecnica, la ‘linea verde’ è tracciata. Il Perugia 2026/2027 sarà una squadra, come scrive con una bella metafora Corrado Losito su ‘Il Messaggero‘, a «chilometro zero». L’obiettivo è promuovere i talenti del vivaio: dai già inseriti Stramaccioni e Tozzuolo, fino a Dottori, Perugini, Rondolini e Giardino. Un ridimensionamento economico necessario, con un budget che si preannuncia inferiore a quello attuale, e la probabile partenza del pezzo pregiato Montevago. Ma non per questo meno suggestivo sulla carta.
L’incognita Faroni e l’ipotesi Antonini
Le incertezze maggiori arrivano dai vertici. Il presidente Javier Faroni, comunque alle prese con questioni personali e giudiziarie da risolvere in Argentina, sembra intenzionato a lasciare la poltrona più alta, se non l’intero pacchetto societario. Le strade percorribili sono la cessione della maggioranza (su cui, come scrive ‘Calcio Grifo‘, ci sarebbe già un primo accordo) o l’ingresso di nuovi soci.
In questo scenario, prende quota la figura di Claudio Antonini di Central Energy, il main sponsor del Perugia, che però smentisce, indicato da molte fonti come possibile nuovo presidente. Per il settore giovanile, invece, circola con insistenza il nome dell’ex biancorosso Marcello Castellini.
Riccardo Gaucci punto fermo
In mezzo a tante nubi, l’unica costante resta quella di Riccardo Gaucci. Il dirigente ha ottenuto la piena fiducia del direttore generale Hernan Garcia Borras e sarà lui a dover indicare la rotta tecnica. Resta però un nodo contrattuale: dopo la fase da consulente, la sua permanenza dipende dalle garanzie economiche e progettuali che la nuova struttura societaria saprà offrire. Sempre che non ci sia un ribaltone societario completo. Le prossime due settimane saranno decisive per capire se il Grifo riuscirà a trovare la stabilità necessaria per ripartire.
La smentita di Central Energy
Mentre i rumors si rincorrono, soprattutto sui social, nella serata di martedì 28 aprile arriva una presa di posizione netta da parte di uno dei principali ‘candidati’ al ruolo oggi di Faroni. «A seguito delle notizie riportate dalla stampa locale – si legge in un comunicato stampa – nonché ampiamente diffuse attraverso diversi canali social, la Central Energy Srl intende precisare quanto segue. La società, da cinque stagioni sponsor dell’AC Perugia Calcio e partner nel percorso di crescita e sviluppo sportivo della compagine biancorossa, smentisce allo stato ogni indiscrezione relativa a un proprio interesse nell’acquisto di quote societarie, nonché all’eventuale assunzione della carica di presidente da parte del signor Claudio Antonini. Nel confermare la volontà di proseguire anche in futuro nella collaborazione con l’AC Perugia Calcio, la Central Energy Srl diffida chiunque dal diffondere notizie non veritiere e prive di fondamento, ritenute lesive sia per la società sportiva sia per la scrivente. Qualora tali informazioni infondate dovessero essere ulteriormente divulgate – si conclude la nota -, la Central Energy Srl si riserva di tutelare la propria immagine commerciale e quella personale dei propri soci nelle sedi competenti». Firmato dall’amministratore unico Emanuele Antonini e dal direttore generale Claudio Antonini.






