di Giovanni Cardarello
Quella che inizialmente sembrava una serie di spiacevoli e isolati incidenti stradali si è trasformata in pochi giorni in un vero e proprio incubo per i residenti e gli automobilisti che a Perugia transitano sulla strada di Ponte d’Oddi, che porta a San Marco. Lo riportano ‘Il Messaggero’, ‘La Nazione’ e ‘Il Corriere dell’Umbria’.
Da settimane, infatti, un ignoto ‘cecchino’ – a meno che non siano più di uno – spara contro i veicoli in corsa con un fucile ad aria compressa, provocando danni e, nel caso più grave, il ferimento di una bambina. I residenti e gli automobilisti, scrivono ancora i quotidiani umbri, hanno subìto danni lungo il tratto che va da via Giuseppe Porta fino al quartiere di San Marco, in particolare sulla discesa Morando. E l’azione del ‘cecchino’ non è affatto un gioco.
I colpi, descritti come pallini di plastica, infatti, hanno raggiunto la carrozzeria e frantumato i finestrini delle auto in corsa. A chi è andata meglio, il colpo è sembrato un semplice sasso ma l’allarme è scattato. In particolare, dopo gli ultimi episodi. Il primo risale alla sera di lunedì 24 novembre quando l’auto di una donna che trasportava la sua bambina sul seggiolino posteriore, è stata colpita. Il finestrino è andato in frantumi e le schegge di vetro hanno colpito e ferito la piccola.
Il secondo ha visto, suo malgrado, protagonista un uomo di mezza età che ha raccontato di aver sentito un ‘botto’ improvviso e di aver visto il finestrino dell’auto esplodere. Il terzo, risalente a una decina di giorni fa, è riferito ad un altro automobilista. L’uomo in questione si era fermato per prestare soccorso quando ha subito lo sfondamento di un vetro nello stesso punto degli altri due episodi. Secondo le testimonianze raccolta gli atti vandalici andrebbero avanti almeno da fine ottobre.
Il sospetto, paventano in molti, è che il responsabile – o i responsabili – si nasconda tra gli alberi lungo la curva che scende fino a San Marco. La pratica sconsiderata ha conseguenze dirette, i vetri in frantumi e i ferimenti, e indirette, con il rischio che l’improvviso schianto possa far perdere il controllo del mezzo e causare incidenti stradali importanti. Nel frattempo, nelle chat e nei gruppi Facebook di quartiere si è scatenato il panico con i residenti che si scambiano segnalazioni e consigli per evitare la strada ‘incriminata’, suggerendo percorsi alternativi pur di non percorrere il curvone.
Sia polizia che carabinieri stanno indagando su quanto accade, con l’area oggetto di controlli sempre più serrati nel tentativo di individuare il responsabile del tiro a segno. L’episodio, infatti, non è più considerato isolato, con una preoccupante serie di attacchi che ha messo in allarme l’intera zona. Da registrare, in chiusura, che diverse persone, oltre a chi ha già sporto denuncia, sono pronte a recarsi in questura e in caserma per portare testimonianze e foto dei danni subiti.






