di Giovanni Cardarello
Il rientro in Italia del direttore generale Hernan Borras ha ufficialmente aperto quello che la pagina Facebook della trasmissione tv ‘Un Venerdì da Grifoni‘ definisce il ‘terzo atto’ dell’era Faroni al Perugia Calcio. Ma le prime manovre delineano un orizzonte all’insegna di un ampio ridimensionamento.
Al centro del dibattito c’è la tenuta della cosiddetta ‘triade’ composta da Giovanni Tedesco, Riccardo Gaucci e Walter Alfredo Novellino, la cui conferma in blocco è invocata a gran voce dai tifosi organizzati della curva Nord (e da quelli attivi sui social), che proprio giovedì incontreranno la dirigenza per un confronto diretto e, senza ombra di dubbio, schietto.
Il confronto tra Borras e Gaucci
La giornata di mercoledì nel frattempo, come spiega ‘La Nazione Umbria‘, è stata segnata da un incontro interlocutorio tra Borras e Riccardo Gaucci, dove il nodo principale è apparso subito quello economico. Il club a trazione argentina si appresta infatti ad affrontare la prossima stagione con un budget dimezzato rispetto a quello della stagione 2025/2026.
Si tratta di una linea di estrema prudenza che cozza con l’ambizione di Gaucci, propenso a mantenere volumi di investimento competitivi per puntare a traguardi importanti. Il confronto si è chiuso con un nulla di fatto e una pausa di riflessione che potrebbe preludere a una separazione definitiva. Sullo sfondo, per il ruolo di responsabile dell’area tecnica, avanza intanto l’ipotesi interna che porta a Giovanni D’Andrea, attuale responsabile del settore giovanile.
Un settore giovanile che è oggettivamente il fiore all’occhiello del club, basti pensare che sabato 16 maggio la Primavera di Luigi Giorgi sarà impegnata nei quarti di finale playoff per la scalata la massimo campionato di categoria.
Tedesco, il regalo di compleanno
Situazione leggermente diversa per Giovanni Tedesco. Nel giorno del suo cinquantaquattresimo compleanno, il tecnico ha incontrato Borras chiedendo di fare chiarezza in tempi brevi, manifestando chiaramente di non voler restare ‘nel limbo’. Nonostante il direttore generale abbia preso tempo fino a fine mese per definire l’assetto sportivo e le questioni finanziarie più urgenti, la conferma dell’allenatore sembra essere l’ipotesi più probabile e potrebbe essere ufficializzata già prima del fine settimana.
Calciomercato: sacrifici e giovani
Sul fronte del calciomercato, invece, la strategia appare ormai tracciata: la parola d’ordine è ‘sacrificio’ per garantire la sostenibilità del club. Il nuovo corso intende puntare con decisione sulla valorizzazione dei giovani, attingendo dal proprio vivaio – con un occhio di riguardo ai ragazzi di Giorgi – e avviando collaborazioni con big di serie A come Atalanta, Parma e Roma per ottenere profili under interessanti.
Tuttavia, come scrive Corrado Losito su ‘Il Messaggero Umbria‘, per finanziare le operazioni il Perugia dovrà necessariamente privarsi di alcuni protagonisti: tra i nomi in uscita spicca quello di Luca Gemello, che non ha convinto pienamente, e quello di Luca Calapai, il cui contratto in scadenza difficilmente verrà rinnovato.
La situazione societaria
Il ridimensionamento potrebbe colpire anche i pezzi pregiati come Canotto o il giovane Bacchin, per il quale l’ipotesi di un prolungamento contrattuale non appare più così scontata di fronte a possibili offerte irrinunciabili dalla categoria superiore.
Nonostante la fase di tagli, il Grifo continua comunque a monitorare profili come il centrocampista Gala del Campobasso. In attesa di capire se nuovi imprenditori entreranno effettivamente in società per affiancare o rilevare quote da Javier Faroni, l’attenzione resta alta per la conferenza stampa di Borras quando dovrebbero essere svelati i dettagli sul ritiro precampionato, la campagna abbonamenti e sul budget.






