di Giovanni Cardarello
Il caso dei letti posizionati lungo i corridoi dell’ospedale di Perugia approda all’Assemblea Legislativa dell’Umbria. A valle della denuncia del sindacato delle professioni infermieristiche NurSind, riportata con dovizia di particolari dal Corriere dell’Umbria oggi in edicola, che ha segnalato criticità organizzative e assistenziali i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, Eleonora Pace, Matteo Giambartolomei e Paola Agabiti, hanno annunciato la presentazione di un’interrogazione urgente.
«Non sono casi isolati»
Secondo gli esponenti del partito di Giorgia Meloni, quella di sistemare i degenti nei corridoi non sarebbe una pratica sporadica legata a momenti di eccezionalità, ma una realtà ben più strutturata. «La situazione è grave sotto molteplici punti di vista – dichiarano i consiglieri di Fd’I –. Ci sono questioni di sicurezza e di rischio clinico, prima ancora che di privacy per i pazienti».
I rischi per la sicurezza e la salute
Nella nota, il gruppo consiliare sottolinea come l’occupazione delle corsie rappresenti un pericolo concreto per i piani di evacuazione, ostruendo di fatto le vie di fuga. Non meno preoccupante è il fronte igienico-sanitario: «L’assenza di separazioni fisiche rappresenta una minaccia per la circolazione delle infezioni – proseguono Pace, Giambartolomei e Agabiti –. Questo può portare a complicazioni cliniche che allungano la degenza, aumentando la sofferenza dei malati e aggravando i costi a carico del sistema sanitario regionale».
Carenza di personale e standard assistenziali
L’attenzione dei consiglieri si sposta poi sulle condizioni di lavoro del personale sanitario, già provato da una cronica carenza di organico. «Ci chiediamo se all’interno del nosocomio perugino siano rispettati gli standard minimi di assistenza». L’interrogazione che verrà depositata punta a fare luce sulla consapevolezza dell’amministrazione regionale riguardo a questi disagi: «Vogliamo sapere se la Regione è a conoscenza delle criticità vissute quotidianamente da degenti e professionisti e, soprattutto, quali azioni concrete intenda intraprendere per arginare questa crisi»
La replica dell’azienda ospedaliera
Non si è fatta attendere la replica della direzione del ‘Santa Maria della Misericordia’ che, attraverso una nota, ha voluto fare chiarezza sulle criticità sollevate, parlando di «episodi eccezionali legati al periodo delle festività». I vertici dell’azienda hanno assicurato che l’assistenza e il rischio clinico sono «costantemente presidiati» e che la sicurezza e la privacy dei pazienti sono garantite anche in caso di «sistemazioni provvisorie».
Per quanto riguarda la carenza di organico lamentata dai sindacati, l’azienda ha confermato che è già in atto un piano di potenziamento: «Le procedure di reclutamento sono state attivate immediatamente dopo l’approvazione della graduatoria regionale – spiega la direzione – e proprio dal mese di aprile un ulteriore contingente di infermieri sta entrando progressivamente in servizio nei reparti». Precisando che i tempi tecnici di inserimento sono dovuti ai preavvisi di licenziamento che il personale vincitore di concorso deve fornire alle aziende sanitarie di provenienza.






