di S.F.
Processo assistenziale integrato dedicato alle persone non autosufficienti o in condizioni di disabilità, c’è l’accordo di collaborazione tra la Usl Umbria 2 e il Comune di Terni – capofila della zona sociale 10 – per il triennio 2026-2028. Le firme sono del direttore generale Roberto Noto e del sindaco Stefano Bandecchi. Sotto il documento integrale.
L’ACCORDO FIRMATO DA NOTO E BANDECCHI (.PDF)

In sintesi viene recepito il patto per l’organizzazione integrata dei servizi sanitari e sociali: «Il Comune di Terni e l’Ausl Umbria 2 hanno elaborato congiuntamente un accordo di collaborazione al fine di definire l’intesa interistituzionale e gli accordi di cooperazione organizzativa, gestionale e professionale necessari per l’attuazione del Livello essenziale delle prestazioni relativo al processo assistenziale integrato dedicato alle persone non autosufficienti o in condizione di disabilità, che necessitano di interventi di tipo sia sociale che sanitario», viene specificato.

Si parla in particolar modo del Pua (punto unico di accesso come modalità organizzativa), del percorso assistenziale integrato, di una equipe integrata con personale sociale/sanitario per supportare le valutazioni multidimensionali, dell’ufficio sociosanitario integrato di ambito per il coordinamento e di progetti personalizzati. «Per il personale professionale afferente all’ambito sociale dedicato al rafforzamento del Pua, il Comune
capofila si impegna a sostenere i costi ed a rendicontarne i relativi finanziamenti ministeriali all’uopo dedicati come previsto dalla deliberazione dell’assemblea legislativa n. 342 del 26 settembre 2023 e
specificato dalla deliberazione di giunta regionale n. 1033 del 20 settembre 2024». La Usl 2 provvederà a «monitorare l’andamento della realizzazione del presente accordo». Lunedì mattina è prevista la visita congiunta di Noto e Bandecchi – con loro anche la presidente della Regione Stefania Proietti – alla Casa della comunità di Terni.






