di Maria Luce Schillaci
Terni è tra le città più calde in Italia. Per la prossima settimana si prevedono temperature fino a +37° C con l’aggravante dell’umidità che aumenta ulteriormente la percezione del calore. Per questo motivo Legambiente ha scelto proprio Terni come città pilota in Umbria per terza tappa della campagna nazionale ‘Che Caldo Che Fa’, dedicata al contrasto della cooling poverty, il calore senza refrigerio, realizzata in collaborazione con il partner tecnico Ricerca sul Sistema Energetico (RSE) S.p.A. e con la Croce Rossa Italiana.
Tutto è iniziato nella mattinata di venerdì 10 luglio con un flash mob in largo Villa Glori: piscinetta gonfiabile, ventagli, ombrelloni e collane in stile spiaggia caraibica per chiedere ‘città più fresche e più giuste’. Nel pomeriggio un incontro con amministratori locali e regionali e vertici di Legambiente per fare il punto e individuare soluzioni idonee soprattutto per persone più fragili. Legambiente ha coronato l’iniziativa con un monitoraggio effettuato in due zone più critiche dal punto di vista socio-economico della città, Villaggio Italia e piazza della Pace.
In particolare il monitoraggio, condotto durante le ore centrali del 24 e 25 giugno, fotografa gli effetti concreti del caldo estremo sulla vivibilità degli spazi urbani e mette in evidenza quanto sia difficile muoversi a piedi nelle ore più calde della giornata, soprattutto quando raggiungere servizi di prossimità, strutture di interesse pubblico o servizi di cura e assistenza non è una scelta ma una necessità. Nel complesso sono stati monitorati 53 punti di interesse, tra cui l’ospedale, il centro geriatrico cittadino, un supermercato, due fermate del trasporto pubblico e spazi di aggregazione. Di questi, 41 (il 77,3%) risultano direttamente esposti al sole nelle ore centrali della giornata.
Secondo il sondaggio, le principali criticità si concentrano nei pressi della chiesa di Santa Maria del Carmelo, sul lato esposto al sole di viale Trento, sotto la pensilina della fermata dell’autobus lungo lo stesso viale, nei dintorni dell’ospedale citta e di un supermercato nelle vicinanze. In questi punti, le temperature medie delle pavimentazioni in asfalto superano i 50 °C, con uno scarto medio di circa 14 °C tra temperatura al suolo e temperatura dell’aria. Criticità significative emergono anche in Piazza della Pace, una delle principali aree di aggregazione del quartiere, dove la temperatura media delle superfici esposte al sole raggiunge valori prossimi ai 45 °C. A completare il quadro, la scarsa presenza di infrastrutture blu nell’area analizzata, con sole sei fontanelle, una casa dell’acqua e una piscina, e l’assenza di infrastrutture grigie di mitigazione, come portici o altre coperture artificiali, in grado di offrire riparo dall’irraggiamento solare.
Le proposte di Legambiente puntano sull’aumento di luoghi freschi e verdi, meno asfalto e cemento, risparmio di acqua e risparmio energetico. Presente al flash mob il presidente di Legambiente Umbria Maurizio Zara e anche l’assessore al Welfare Alessandra Salinetti. Il Comune di Terni ha attivato iniziative a favore delle persone più fragili, con luoghi freschi di aggregazione e pulmini per il trasporto al lago di Piediluco. Significativa la presenza della Croce Rossa con uno stand per misurare gratuitamente l pressione e dare consigli sul piano sanitario ai cittadini.






