L’infortunio subito da un agente della polizia Locale di Magione, durante un servizio di viabilità, riporta al centro il tema della sicurezza degli operatori. A intervenire è la Uil Fp Umbria che, attraverso una lettera aperta indirizzata alla presidente della Regione Stefania Proietti, chiede una riforma della normativa regionale per garantire tutele e dotazioni omogenee in tutti i Comuni umbri.
Nel documento, diffuso dal sindacato, si ricorda come l’episodio di Magione si aggiunga ai casi già avvenuti ad Amelia e Terni. «Prima Amelia, poi Terni, oggi Magione. Tre episodi in pochi mesi che, per dinamica e contesto operativo, confermano una realtà che la Uil Fp denuncia da tempo», si legge nella nota. Secondo il sindacato, gli agenti della polizia Locale «operano quotidianamente sulla strada» svolgendo attività che li espongono a «rischi concreti».
La Uil Fp sottolinea inoltre che, nel caso di Magione, l’operatore avrebbe evitato conseguenze peggiori grazie agli stivali tecnici di protezione. Un episodio che, secondo il sindacato, dimostra quanto i dispositivi di protezione individuale siano fondamentali, mentre «non tutti gli operatori della polizia Locale dell’Umbria possono contare sulle medesime dotazioni di sicurezza».
Da qui la richiesta alla Regione di intervenire con la revisione della legge e del regolamento sulla polizia Locale. Per la Uil Fp la riforma dovrà «costruire un sistema regionale moderno, omogeneo e capace di garantire standard uniformi di sicurezza e di qualità dei servizi su tutto il territorio umbro». Tra le richieste figurano il mantenimento del rapporto minimo di un agente ogni 700 abitanti, pattuglie composte da almeno due operatori nei servizi esterni e l’introduzione di regole comuni su dispositivi di protezione, strumenti operativi ed equipaggiamenti.
Il sindacato ribadisce inoltre la necessità che «la sicurezza degli operatori non può dipendere dal bilancio del Comune in cui prestano servizio» e che i livelli di tutela e la qualità del servizio siano gli stessi in tutta la regione. La lettera guarda anche al livello nazionale. La Uil Fp ricorda infatti di aver chiesto il riconoscimento dell’attività della polizia Locale come lavoro gravoso e usurante, oltre alla «piena equiparazione giuridica, previdenziale, assicurativa, infortunistica, fiscale ed economica con le forze di polizia dello Stato».
In chiusura, il sindacato invita la Regione a cogliere l’occasione della riforma. «Gli infortuni che si sono verificati in questi mesi rappresentano un richiamo che le istituzioni non possono ignorare» e «investire nella sicurezza della Polizia Locale significa investire nella sicurezza di tutti i cittadini umbri», conclude la Uil Fp Umbria nel documento firmato dal responsabile del Coordinamento Polizia Locale Antonio Checcarelli e dal segretario generale Jacky Mariucci.






