A Collestatte e Torreorsina sognano di diventare un Comune e ora c’è una novità annunciata dal comitato. In arrivo una proposta di legge regionale per consentire il referendum.

«Il comitato accoglie con entusiasmo – spiegano Jonathan Monti e Andrea Cruccolini – la notizia che questa settimana cinque consiglieri regionali, nell’ambito della complessiva revisione della legge regionale 14 del 2010 sugli istituti di partecipazione, hanno presentato il disegno di legge 668/2026 che tra le varie modifiche prevede anche di diminuire la soglia demografica a 1.500 abitanti per svolgere i referendum per ottenere l’autonomia comunale. La proposta è stata presentata dal consigliere Francesco Filipponi come primo firmatario, insieme ai consiglieri Maria Grazia Proietti, Cristian Betti, Letizia Michelini e Luca Simonetti, e già dalla prossima settimana inizierà l’iter di discussione nella prima commissione regionale».

I due sottolineano che la «soglia di 1.500 abitanti si applicherebbe nei casi di particolari ragioni storiche o di particolari esigenze geografiche/morfologiche del territorio. Collestatte e Torreorsina rientrano in tutti questi parametri, avendo circa 1.700 abitanti, avendo avuto per secoli autonomia comunale, ed avendo una condizione territoriale di separatezza geografico-morfologica evidente dalla città. Con questo primo risultato è stato premiato il complesso e paziente lavoro di tessitura di questi mesi. Il nostro è un comitato trasversale che è costituito da cittadini di tutte le sensibilità politiche e civiche. Siamo fiduciosi che insieme ai proponenti anche le rappresentanze regionali che finora non si sono espresse sulla nostra richiesta di autonomia possano sostenere questo disegno di legge e auspichiamo il sostegno del Comune di Terni».
«Il nostro – proseguono Monti e Cruccolini – non è infatti un sentimento secessionista dalla Città, la nostra proposta nasce bensì dalla convinzione che questa scelta porterebbe benefici sia a Terni che a Collestatte e Torreorsina. Una convinzione che poggia anche dalla evidente e concreta constatazione che i piccoli comuni limitrofi della conca ternana in questi decenni hanno avuto ed hanno tuttora l’opportunità e la capacità di costruire attività, servizi ed infrastrutture che da noi sono invece quasi del tutto assenti: un divario netto che solo l’autonomia comunale può colmare. Auspichiamo una rapida approvazione della legge entro l’anno: il nostro sogno è quello di poter svolgere il referendum già a inizio del 2027, nell’anno del centenario della soppressione dei comuni».






