Nei mesi scorsi avevano sollevato alcune questioni, dalla necessità di tabellazione in occasione della caccia di selezione al ‘pericolo’ che i visori notturni portano rispetto al tema-privacy, attinenti l’attività venatoria. Ed oggi tracciano un bilancio, ‘promuovendo’ o ‘bocciando’ chi ha dato ascolto alle loro istanze. E chi no. Parliamo di un gruppo di cittadini che, attraverso l’azione di Giorgio Raggi, residente ad Avigliano Umbro (Terni), hanno sottoscritto lettere poi inviate alle istituzioni del territorio, comprese quelle del mondo della caccia.
Prima i ‘grazie’ di Raggi: «Intanto a Federcaccia – spiega – per aver risposto alla nostra lettera, condividendo una serie di aspetti e questioni ed esrimendo pareri e considerazioni nei limiti del proprio ruolo. Poi la polizia Provinciale di Terni, che ci ha dato la possibilità di un confronto che si è rivelato molto proficuo».
E poi c’è chi il ‘grazie’ di Raggi e soci non lo riceve: «L’Atc3 non ci ha risposto alla lettera inviata il 5 dicembre 2025 a tutto il comitato, seguita da un sollecito in data 10 gennaio. Poi la Regione Umbria, che con il suo dirigente ci ha risposto che esiste un regolamento regionale, il numero 3 del 2021, che è proprio quello che contestiamo. Infine il Comune di Avigliano Umbro, perché dopo la richiesta di un loro parere e incontri con esponenti sia di maggioranza che di minoranza, nessuno ha inteso presentare una mozione, come suggerito dallo stesso ente, sui temi da noi sollevati. In generale – conclude Raggi – chi non ci ha neppure degnato di una risposta, dovrebbe ricordare che le persone meritano rispetto e che, forse, servirebbe maggiore umiltà».
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