di Mariachiara Manopulo
Una notizia importante e destinata ad avere un impatto concreto anche sui territori umbri colpiti dal terremoto del 2016: con l’approvazione dell’emendamento inserito nella legge di bilancio, arriva infatti una misura decisiva per sbloccare e completare i cantieri della ricostruzione privata, rimasti in difficoltà dopo la fine del Superbonus integrato al contributo sisma.
A commentare positivamente il via libera è il senatore Guido Castelli, Commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016, che parla di «un passaggio fondamentale per consentire ai cittadini di non rimanere schiacciati da costi imprevisti e non più sostenibili». Il problema, negli ultimi anni, ha riguardato migliaia di interventi: spese sostenute ma non rendicontate nei tempi previsti dalla normativa nazionale, rimaste così a carico diretto dei proprietari degli immobili.
L’emendamento modifica l’articolo 112 e autorizza i Commissari straordinari e gli Uffici speciali per la ricostruzione a riconoscere un incremento del contributo sisma, pari alla quota di Superbonus “110” non rendicontata. L’integrazione potrà essere concessa, previa istruttoria della struttura commissariale, per tutte le istanze presentate entro il 31 dicembre 2024, con rendicontazione possibile fino al 31 dicembre 2025. La misura coprirà le spese eccedenti il contributo ordinario sisma, fino a concorrenza del costo complessivo degli interventi e nel rispetto del tetto di spesa complessivo, che per il cratere del sisma 2016 è pari a 1,328 miliardi di euro. Un intervento che, secondo Castelli, consentirà di «procedere più speditamente nei cantieri della ricostruzione privata e di archiviare definitivamente l’esperienza del 110, che anche nella ricostruzione ha generato complessità e criticità».
Per l’attuazione dell’emendamento è prevista una spesa massima di 251,71 milioni di euro per il 2027 e di 152,11 milioni di euro per ciascun anno dal 2028 al 2036. Le risorse saranno ripartite dal Dipartimento Casa Italia tra i diversi territori colpiti dal sisma, con un monitoraggio annuale della spesa in raccordo con il Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Soddisfazione viene espressa anche dal deputato umbro e portavoce nazionale di Forza Italia, Raffaele Nevi, che sottolinea l’importanza della misura per i territori colpiti dal sisma: «Si tratta di un intervento di buonsenso, che va incontro alle esigenze concrete di cittadini e imprese. In Umbria – afferma Nevi – la ricostruzione ha fatto passi avanti importanti, ma restavano nodi irrisolti legati alla fine del Superbonus. Questo emendamento offre una risposta chiara e concreta, evitando il blocco dei cantieri e dando continuità a un percorso di rinascita che non può permettersi rallentamenti».
Castelli ha inoltre sottolineato come il risultato sia frutto di «un lavoro di squadra durato mesi», condotto insieme al ministro Nello Musumeci, ai presidenti di Regione, al MEF e agli stakeholder della ricostruzione. Un segnale, secondo il Commissario, della volontà del Governo di evitare il blocco dei cantieri e di garantire certezze a famiglie e imprese. Restano escluse dal contributo le unità immobiliari realizzate in violazione delle norme urbanistiche, edilizie o paesaggistiche, salvo i casi di sanatoria. Ora non resta che attendere l’approvazione definitiva della Manovra da parte del Parlamento.






