Rifiuti Terni, ecco il Pef 2022: l’incremento supera l’8%

L’Auri pubblica tutta la documentazione per il quadriennio 2022-2025: tariffa più alta in vista. Ora il confronto in commissione ed in consiglio

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di S.F.

Poco più di venti milioni e duecento mila euro approvato nel 2021. Ora la cifra sale fino ad una cifra che sfiora i ventidue milioni: l’Auri, l’Autorità umbra per rifiuti e idrico, ha validato tutti i Pef 2022-2025 – Piano economico/finanziario – dei sub ambiti del territorio e, ovviamente, tra questi c’è anche quello del Ternano. Per il Comune di Terni, conti tecnici alla mano, l’incremento percentuale del Pef 2022 rispetto al 2021 è dell’8,6%. Cosa significa in pratica? Si paga di più. Come di consueto tutto è basato sulle indicazioni dell’Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente. Lo scorso anno l’incremento era stato del 6,06%.

LA DELIBERAZIONE DELL’ASSEMBLEA DEI SINDACI IN AURI: CHI C’ERA
GIUGNO 2021, L’AUMENTO DEL PEF AL 6,06%

Il Pef rifiuti 2022 per Terni

Il totale delle entrate tariffarie

La cifra indicata sopra – in estrema sintesi, la questione è molto tecnica ed ai cittadini interessa sapere se ci sono aumenti o meno – non è altro che il totale delle entrate tariffarie (tetto massimo) dopo le varie detrazioni previste dalla determina Arera di riferimento. Come detto si sfiorano i 22 milioni di euro per il 2022 (13 milioni per la parte del costo variabile ed i restanti per la componente di costo fisso), un totale che da quanto si evince dal piano pluriennale salirà ancora: per il 2023 su Terni è indicato un valore di 22,4 milioni di euro. Poi a seguire 20,6 milioni per il 2024 e, in chiusura, 20,9 per il 2025. L’Auri nella proposta di validazione specifiche l’articolo di riferimento stabilisce «che la determinazione delle entrate tariffarie per l’erogazione del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani, ovvero dei singoli servizi che lo compongono, comprende spazzamento e lavaggio delle strade, raccolta e trasporto dei rifiuti urbani, gestione tariffe e rapporti con gli utenti, trattamento e recupero dei rifiuti urbani e trattamento/smaltimento dei rifiuti urbani». Del tema se ne parlerà in maniera approfondita – polemiche in arrivo, giocoforza – in commissione consiliare ed in consiglio per l’approvazione del Pef. Lo stesso discorso vale per gli altri Comuni del Ternano (c’è qualcuno che ha un aumento dell’8,59% come Stroncone e Narni, ma lì siamo). 

IL PEF RIFIUTI TERNI 2022-2025
GESTIONE RIFIUTI, IL COMPLICATO RIEQUILIBRIO ASM/CNS-AURI

Le novità Arera e la ricerca dell’equilibrio

Tra le novità introdotte da Arera per il calcolo c’è in primis il periodo regolatorio di durata quadriennale al fine di garantire «l’equilibrio economico finanziario della gestione e di valorizzare la programmazione degli investimenti da eseguire in conformità alla pianificazione regionale e nazionale». C’è poi la nuova modulazione dei fattori di sharing per «rafforzare gli incentivi allo sviluppo di attività di valorizzazione dei materiali recuperati e/o di energia, anche in considerazione del potenziale contributo dell’output recuperato al raggiungimento dei target europei». L’assemblea dei sindaci mercoledì ha votato la proposta di validazione con 34 favorevoli, 6 astenuti (Amelia, Arrone, Assisi, Giove, Spello, Spoleto) e 1 solo contrario (Monteleone di Orvieto). I Comuni presenti erano infatti 41 su 92. A pesare per Terni sarebbe in particolar modo l’elevata morosità e l’evasione nel corso degli anni. Intanto a stretto giro, nell’ordine di una settimana, sono attese novità anche per la Taric.

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