Stavano controllando una zona di campagna nei pressi di Passignano sul Trasimeno, quando hanno udito guaiti di cani provenire dal retro di un casolare. E sono intervenuti. I carabinieri forestali di Passignano hanno scoperto due cani di taglia grande che – riferisce una nota dell’Arma – erano stati legati ad una piccola pianta con due corde.
«I due animali – si legge – nel tentativo di ripararsi dal sole cocente di questi giorni, si erano intrecciati tra loro non riuscendo praticamente a muoversi». I carabinieri hanno prima rintracciato il proprietario «un 48enne originario di Perugia che, al momento dell’intervento, si trovava a Roma e per molte ore non avrebbe fatto rientro nell’abitazione», poi hanno liberato i due animali affidandoli ad una terza persona, «evitando così che rimanessero tutta la giornata sotto il sole».
Il personale del servizio veterinario della Usl1 è a sua volta intervenuto, prescrivendo le misure per tutelare il benessere dei due cani. Il proprietario è stato denunciato per ‘detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura’ e rischia ora l’arresto fino ad un anno, l’ammenda fino a 10 mila euro e sanzioni amministrative da 500 a 5 mila euro previste dalla legge 82 del 2025 (cosidetta Legge Brambilla).







