di S.F.
Sono 574 i pazienti in Umbria trattati con medicinali cannabinoidi nelle aziende sanitarie nel periodo compreso tra luglio del 2023 e il dicembre del 2025. Il quadro emerge dalla relazione per la clausola valutativa legata alla legge regionale 7 del 2014, atto dove si fa il resoconto degli effetti delle politiche regionali con verifica dei risultati. La spesa per l’acquisto dei farmaci è di oltre 700 mila euro.
LA RELAZIONE PER LA CLAUSOLA VALUTATIVA SULLA LEGGE
Nel territorio della Usl Umbria 1 i pazienti in trattamento nel periodo di riferimento sono 246, in aumento. In maggior misura (156) sono trattati «con estratti di cannabis standardizzati (molti dei quali precedentemente trattati con altre forme farmaceutiche), di cui 27 preparati presso il laboratorio di Città di Castello. Per quel che concerne la Usl Umbria 2 sono invece 328, dove ne risultano 118 «trattati con infiorescenze in buste filtro allestite dal laboratorio di galenica clinica del presidio ospedaliero di Foligno».
Sono due i motivi principali del trattamento con cannabinoidi: analgesia del dolore cronico (con le terapie convenzionali non c’è efficacia viene specificato) e analgesia in patologie con spasticità associata a dolore (sclerosi multipla, lesioni del midollo spinale). In qualche occasione anche per l’epilessia. La spesa sostenuta per l’acquisto dei farmaci (con incidenza sul servizio sanitario regionale) è in totale di 718 mila euro in combinata: 309 mila per la Usl 1 e 408 mila per la Usl 2, in maggior misura per il rimborso alle farmacie convenzionate. «Incide tipicamente in modo trascurabile sull’ammontare complessivo della spesa farmaceutica regionale», la puntualizzazione nel documento.
Non mancano le criticità/difficoltà che, nella relazione, vengono messo nero su bianco. Sono cinque: «Errori ricorrenti nelle prescrizioni, appropriatezza prescrittiva/dosaggi, carico amministrativo crescente, analisi dei dati economici e criticità di approvvigionamento pregresse». E per «ovviare a queste difficoltà di monitoraggio e semplificare i processi, è attualmente in corso lo sviluppo del Piano terapeutico informatizzato» con l’utilizzo di una piattaforma. A firmare pareri e delibera di giunta sono la dirigente Cristina Clementi, il direttore regionale alla programmazione Luigi Rossetti e la presidente della Regione Stefania Proietti.






