Due manifestazioni di interesse, una per prestazioni di specialistica ambulatoriale e l’altro per ricovero/chirurgia ambulatoriale. Sono quelli approvati ed emessi dalla Usl Umbria 2 per rinnovare gli accordi con le strutture sanitarie private già convenzionate al 31 marzo 2026.

Il motivo dei due avvisi – con scadenza fissata alle 24 del 3 giugno – è semplice: acquisire manifestazioni di interesse da parte delle strutture già accreditate e contrattualizzate, «con lo scopo di verificare la capacità e la volontà da parte delle strutture medesime di garantire i volumi e le tipologie di prestazioni rientranti nel fabbisogno pregresso (ricovero, chirurgia ambulatoriale e specialistica ambulatoriale), e procedere al rinnovo degli accordi in essere». L’onere economico è pari alla spesa consuntivata per il 2024.

Un provvedimento che arriva «nelle more dell’adozione dei provvedimenti regionali in materia e vista la necessità di garantire l’inderogabile continuità assistenziale complementare ai Livelli essenziali di assistenza (Lea)». L’azienda, in via prudenziale, aveva autorizzzato in precedenza la prosecuzione dell’erogazione delle prestazioni fino al 30 giugno 2026, «assicurando così ai cittadini la copertura dei volumi prestazionali già consolidati». Ora si rinnova.
Tra le strutture private interessate ci sono – per citarne alcune – Affidea, Cidat, Comedica, Jacaroni, La Quintana, Erremedica, Biosana e Fisiocenter. Firmano il responsabile del procedimento Riccardo Marcotulli, il direttore amministrativo Piero Carsili e il direttore generale Roberto Noto.






