Doppia inaugurazione ieri mattina all’ospedale ‘Santa Maria’ di Terni, per i nuovi ambulatori della struttura semplice dipartimentale di reumatologia e il laboratorio di microbiologia. Due investimenti definiti «complementari», con l’obiettivo comune di «rafforzare la presa in carico dei pazienti». L’investimento complessivo, con fondi dell’azienda ospedaliera di Terni, ammonta a 168 mila euro: risorse che sono servite «a trasformare gli spazi del primo piano del corpo centrale in ambienti moderni, funzionali e pienamente attrezzati».
In particolare i nuovi ambulatori di reumatologia – spiega una nota del ‘Santa Maria’ – «realizzati negli spazi precedentemente occupati dalla endoscopia digestiva, rispondono alla crescente domanda di assistenza specialistica». La struttura diretta dal dottor Luca Di Cato, nel 2025 ha erogato «oltre 2.200 prestazioni ambulatoriali con un incremento costante rispetto agli anni precedenti, mentre i ricoveri in day hospital e day surgery sono quasi raddoppiati, generando un aumento del valore complessivo superiore al 130%».
Allo stesso modo la riqualificazione del laboratorio di microbiologia, guidato dal dottor Alessandro Mariottini, «consente all’ospedale di effettuare circa 80 mila prestazioni che in passato venivano inviate ad altri laboratori regionali, riducendo in modo significativo la mobilità passiva». Fra ottobre 2024 e settembre 2025 il laboratorio analisi ha registrato “oltre 35 mila prestazioni interne e più di 32 mila esterne». Tra le dotazioni più innovative figura un’apparecchiatura di biologia molecolare con tecnologia real-time PCR, presente soltanto in altri sette ospedali italiani, «che garantisce risultati molecolari in 4 ore, rappresentando un avanzamento decisivo per la gestione delle infezioni gravi e della sepsi».
Per il direttore generale del ‘Santa Maria’, Andrea Casciari, «la crescita dell’attività registrata in reumatologia e il salto di qualità del laboratorio di microbiologia dimostrano che investire in spazi adeguati, tecnologie moderne e percorsi dedicati, genera benefici immediati per i cittadini e per l’intero sistema sanitario».
Per la presidente della Regione Stefania Proietti, intervenuta all’inaugurazione con la direttrice regionale salute e welfare Daniela Donetti, «tutto ciò è la dimostrazione che quando la politica sa ascoltare i professionisti, i risultati arrivano. Per abbattere la mobilità passiva non bisogna chiudersi, ma aprirsi anche con quegli accordi interregionali che noi stiamo portando avanti, come quello con la Toscana».
Sulla realizzazione del nuovo ospedale di Terni, la presidente della giunta regionale ha spiegato che «sta procedendo la fase di acquisizione dei dati per la scelta più opportuna, così come il reperimento delle risorse, per dare a questa città l’ospedale più nuovo dell’Umbria e uno dei più nuovi del centro Italia. A brevissimo – è l’annuncio – arriverà anche la decisione in merito a dove lo realizzeremo».















