di Giovanni Cardarello
Non è stata una semplice lezione, ma un vero e proprio ‘corpo a corpo’ di emozioni e valori. Irma Testa, l’atleta più rappresentativa del pugilato italiano – oro mondiale, europeo e bronzo a Tokyo 2020 – ha incantato gli studenti dell’istituto ‘Spagna-Campani’ di Spoleto in occasione de ‘La giornata con il campione’. L’incontro ha segnato la tappa conclusiva del progetto federale ‘Boxando si impara’, un’iniziativa che da anni vede il professor Leonardo Chiacchierini come punto di riferimento all’interno della scuola e che punta a portare il pugilato educativo tra i banchi.
Il dialogo: «Costanza e disciplina per costruire il futuro»
Per oltre due ore e mezza, Irma Testa si è messa a nudo davanti ai ragazzi, raccontando con naturalezza gli inizi di una carriera nata quasi per caso e costruita su sacrifici enormi. Più che una campionessa, è sembrata una ‘sorella maggiore’: ha spiegato ai giovani l’importanza di lavorare sui propri sogni per gradi, senza farsi abbattere dalle difficoltà. «Bisogna fissare gli obiettivi a piccoli step, sia nello sport che nella vita», ha ribadito la campionessa, sottolineando come impegno e disciplina siano «i binari necessari per non deragliare».

Il ruolo dei tecnici e l’anima del territorio
All’evento hanno partecipato attivamente i tecnici del Boxing Club Diego Bartolini, che hanno curato la parte pratica del progetto. Valentino Giacomelli ha evidenziato il valore educativo della ‘noble art’, soffermandosi su come uno sport individuale possa insegnare l’autocontrollo e la responsabilità. Insieme a lui, i tecnici della pugilistica spoletina Valentino Spera e Francesco Dal Soglio hanno ribadito la necessità di percorsi sportivi strutturati e professionali.
Curiosità: il legame con la storia del pugilato femminile
L’organizzazione dell’evento porta la firma di Valentino Giacomelli, figura chiave del movimento pugilistico locale e nazionale, neoeletto vicepresidente del comitato regionale Umbria FPI per il quadriennio 2025-2028. Giacomelli non è un nome qualunque per il pugilato in rosa: fu proprio lui, anni fa, a organizzare a Castel Ritaldi il primo incontro ufficiale di pugilato femminile in Italia. Quella sera sul ring salì la folignate Maria Moroni – la prima pugile donna tesserata nel nostro Paese – contro l’ungherese Angela Nagi. Una storia che si chiude idealmente a Spoleto con il volto di Irma Testa, simbolo di un movimento che proprio in Umbria ha mosso i suoi primi, storici passi. La giornata si è poi conclusa tra selfie, autografi e la consapevolezza che il pugilato, lontano dai pregiudizi, resti uno dei più potenti strumenti di crescita personale per le nuove generazioni.






