di Giovanni Cardarello
Qualcosa è cambiato, qualcosa sta cambiando. Parliamo della situazione dei pendolari umbri e, in particolare, di quelli afferenti l’area dello Spoletino. Non solo, quindi, quelli residenti nella città del Festival dei Due Mondi ma anche di quelli di Castel Ritaldi, Giano dell’Umbria, Sant’Anatolia di Narco, Scheggino, Cerreto di Spoleto, Monteleone di Spoleto, Poggiodomo e Vallo di Nera che utilizzano la stazione ferroviaria di Spoleto come hub di trasporto.
Un fattore che, sommato alla presenza della scuola della polizia di Stato ‘Rolando Lanari’, una delle più grandi d’Italia, e al naturale flusso turistico in entrata, determina un problema affatto secondario: la scarsità dei parcheggi di scambio. I numeri in tal senso sono molto indicativi. Nel 2024 i transiti nella stazione ferroviaria di Spoleto sono stati 115 mila. Un numero davvero importante. Un flusso di persone enorme che potevano contare su un totale di poco più i mille posti auto.
Quelli di superficie della Ponzianina, 83 posti auto e 20 posti per camper e minibus, e quelli di Piazza Polvani e Piazzale Rodari di cui 50 liberi e altri che prevedono la sosta a pagamento al costo di 1 euro l’ora con un massimo di 5 euro per 24 ore. Più quelli strutturati e collegati al centro storico. Ovvero il parcheggio Spoletosfera che offre oltre 420 posti auto e il Parcheggio Posterna che offre 454 posti auto (di cui 9 per persone disabili).
Parcheggi ai quali, secondo quanto riporta ‘Il Messaggero Umbria‘ in un articolo a firma Ilaria Bosi, se ne aggiungerà un altro piuttosto corposo, importante e soprattutto gratuito. Parliamo dell’area di sosta della ex ferrovia Spoleto-Norcia, un’area dove era presente uno stallo per i parcometri che, secondo quanto scrive ‘Il Messaggero‘, è stato «incappucciato» e quindi reso non operativo. Un fattore peraltro anticipato da un’ordinanza dirigenziale del 23 settembre 2025 firmata dalla comandante della polizia Locale, Alessandra Pirro, dove si indicano l’apposizione di «cartelli che indicano la gratuità dell’area». Ordinanza a cui, in verità, non ha fatto seguito una specifica comunicazione di variazione della natura del parcheggio da pagamento a libera. Ma si tratta di una formalità. Tanto è vero che qualcuno, scrive sempre il quotidiano, «aveva iniziato a fruirne, stante la perenne difficoltà dei pendolari di trovare posti auto liberi a ridosso della stazione».
Entrando ancora di più nello specifico, va rilevato che il progetto rientra nella più ampia riorganizzazione dell’area che ha preso le mosse ad agosto 2025 quando il Comune di Spoleto ha acquisito, in via temporanea, «la disponibilità da Umbria Tpl delle aree di sosta della ex ferrovia Spoleto-Norcia, tra cui appunto quella retrostante la vecchia stazione, ora adibita a museo». L’accesso al nuovo parcheggio gratuito, spiega ancora ‘Il Messaggero‘, «si trova in via XVII Settembre, traversa del viale della Stazione, proprio sotto la chiesa di Santa Rita. Un’area che conta tra i 90 e i 100 posti auto». Un’operazione che migliora, e non di poco, la situazione dei pendolari. Una situazione, peraltro, destinata a durare nel tempo, o almeno fino a quando il progetto della costruzione di un parcheggio a silos in piazzale Antonelli non prenderà forma e sostanza.







