Le Terme di Diocleziano hanno fatto da cornice, lunedì pomeriggio, alla presentazione del nuovo calendario 2026 della polizia di Stato. Un evento ormai tradizionale, che anche quest’anno ha voluto unire bellezza, cultura e impegno civile.
Alla cerimonia hanno preso parte il ministro dell’interno Matteo Piantedosi e il capo della polizia, direttore generale della pubblica sicurezza, prefetto Vittorio Pisani, insieme a numerose personalità del mondo istituzionale e culturale, tra cui Federica Rinaldi, direttrice del museo archeologico romano Terme di Diocleziano, il presidente di Unicef Italia Nicola Graziano, l’ambasciatore Unicef Gabriele Corsi e gli attori Pierpaolo Spollon e Paola Minaccioni, oltre a Federico Palmaroli, noto come Osho.
Gli scatti che compongono l’edizione 2026 sono stati realizzati da Settimio Benedusi e Guido Stazzoni, fondatori del collettivo Ricordi stampati. Il progetto fotografico si sviluppa su due piani: da un lato i ritratti di gruppo, dall’altro le immagini in bianco e nero dei singoli protagonisti, accompagnate da brevi testi che raccontano esperienze, sogni e valori personali. Il tema scelto è quello dell’umanità dietro la divisa, un dialogo tra identità professionale e vita quotidiana, tra squadra e individuo. Storie vere che mettono in luce la forza della condivisione e la dimensione umana di chi ogni giorno serve il Paese.
Tra i volti del nuovo calendario ci sono Concetta, ispettore all’aeroporto di Malpensa e madre di Gabriele, che racconta l’equilibrio tra famiglia e lavoro; Mauro, prossimo alla pensione, che da bambino sognava di diventare poliziotto e oggi vive la soddisfazione di avercela fatta; Julia, atleta paralimpica delle Fiamme Oro, che grazie alla scherma ha ritrovato il sorriso; e Medy, nato a Mantova da genitori bengalesi, per il quale la divisa è sinonimo di riscatto e servizio verso gli altri.
Come da tradizione, anche il calendario della polizia di Stato 2026 sostiene finalità benefiche: parte del ricavato sarà destinata al progetto di solidarietà Unicef ‘Zambia’, a tutela del diritto all’acqua, e al piano ‘Marco Valerio’, che supporta i figli dei dipendenti della polizia affetti da gravi patologie.








