Si è conclusa con l’arresto dell’evaso, una vicenda che per quasi 24 ore ha tenuto in apprensione diversi residenti dello Stronconese. Vicenda che è relativa, appunto, all’evasione dagli arresti domiciliari – applicati da fine aprile presso la chiesa parrocchiale di Aguzzo – di un 34enne originario della Romania, avvenuta nel pomeriggio di giovedì 4 giugno.
Un’evasione rocambolesca, che i carabinieri di Stroncone – comandati dal luogotenente Antonino Zito – hanno provato a fermare in un primo momento, dopo essere intervenuti sul posto. Momenti di tensione durante i quali il soggetto ha anche tentato di colpire un carabiniere con un lungo coltello affilato, asportato dall’abitazione del parroco di Aguzzo.
Poi il soggetto è riuscito a far perdere le proprie tracce nelle campagne circostanti ma sono stati gli stessi militari stronconesi, dopo ricerche senza sosta a cui hanno preso parte vari reparti dell’Arma di Terni e di Amelia e anche un elicottero del Nucleo di Rieti, a intercettarlo e bloccarlo, venerdì verso l’ora di pranzo nei pressi del santuario della Madonna di Corvaiano.
Anche lì, non è stato semplice visto che l’uomo ha iniziato a dare in escandescenze fra calci, sputi, insulti e tentativi di mordere i militari intervenuti. Poi alla fine, dopo il ‘passaggio’ al comando di via Radice per le formalità, e con l’ausilio della Sezione radiomobile della Compagnia di Terni, è stato trasportato e ricoverato in ospedale, in stato di arresto per evasione, resistenza, minacce, lesioni e oltraggio a pubblico ufficiale. Tutti reati contestati con le aggravanti del caso.
Sabato mattina in tribunale – giudice Simona Tordelli – la direttissima che ha visto la convalida di quanto eseguito dall’Arma di Stroncone e l’applicazione, come chiesto dalla procura di Terni – rappresentata in udienza dal vpo Catia Naldi – della misura della custodia in carcere. Difeso dall’avvocato Alessio Pressi del Foro di Terni, il 34enne tornerà in tribunale mercoledì 10 giugno per l’udienza di merito: possibile il patteggiamento.
La vicenda porta anche il sindaco di Stroncone, Giuseppe Malvetani, ad intervenire per esprimere «gratitudine all’Arma e in particolare ai carabinieri del nostro comando stazione, come sempre professionali ed efficaci». In effetti la ‘latitanza’ del soggetto aveva creato una certa preoccupazione fra chi vive nello Stronconese, e saperlo a piede libero nella notte aveva turbato più di un ‘sonno’. Ma poi è stato tutto risolto e senza conseguenze gravi.






