di S.F.
Se ne parla da settimane e ora c’è il piano messo nero su bianco. Giovedì è arrivata l’approvazione della strategia ‘Strade sicure’ a Terni, vale a dire la programmazione integrata degli interventi sulla rete stradale comunale dal valore di oltre 30 milioni di euro attraverso un prestito flessibile della Cassa depositi e prestiti. Un «atto di natura organizzativa, ma con potenziali riflessi che se si dovessero verificare necessiteranno delle idonee coperture finanziarie», viene specificato. C’è da prendere un cospicuo mutuo.
GLI IMPORTI TOTALI PER SINGOLA STRADA: TOTALE OLTRE 30 MILIONI DI EURO
Terni, ‘Cantiere Comune’: «Mai redatto uno studio volto a dimostrare la convenienza»

In estrema sintesi è il piano di manutenzione della rete stradale da sviluppare attraverso ‘Cantiere Comune’ in amministrazione diretta, appalti tradizionali, accordi quadro, lavori strutturali, eventuali project financing e anche «modelli evoluti di management urbano e gestione prestazionale dell’infrastruttura pubblica». Con tanto di costituzione di un tavolo tecnico permanente per lo sviluppo delle iniziative e tre protagonisti principali: l’assessore ai lavori pubblici Sergio Anibaldi, il dirigente al governo del territorio Federico Nannurelli e la collega alle risorse finanziarie Grazia Marcucci.
LA RELAZIONE SUL PIANO DA 30 MILIONI E LA PROGRAMMAZIONE INTEGRATA

Al netto dei tecnicismi e dei vari documenti, il piano d’azione di ‘Strade sicure’ prevede un investimento sistemico di 30 milioni per 1,6 milioni di metri quadrati di superficie stradale e 124 chilometri di interventi: «La concentrazione sulle direttrici industriali ad alto carico infrastrutturale è fondamentale per la competitività territoriale», viene sottolineato. I ‘recuperi pesanti’ stimati sono per 797 mila mq di superficie stradale, la manutenzione straordinaria per 865 mila.

Interessante andare a vedere le scelte ed i computi metrici. L’intervento più costoso è quello riguardante via Gabelletta: 1 milione e 145 mila euro. A seguire ci sono via Capponi (rotonde comprese) per 964 mila euro e viale Eroi dell’Aria per 946 mila euro; a seguire (sempre per esborso economico previsto) figurano via Ippocrate, viale Proietti Divi, viale Brin, via Lessini, via Vanzetti, il completamento di via del Rivo e via Breda, quest’ultima a quota 695 mila euro. La sostenibilità finanziaria, come detto, è tramite mutuo con Cdp. «Strumento – si legge nella relazione – che richiede rigore assoluto: cronoprogrammi realistici e documentazione puntuale della spesa sono essenziali per evitare indennizzi da mancato utilizzo. La contrazione della spesa corrente (Titolo I) impone una selettività metodologica totale, rendendo la patrimonializzazione delle strade l’unica via per la sostenibilità di lungo periodo». In realtà nella documentazione c’è anche altro.

Si propone infatti l’attivazione di «specifici supporti specialistici finalizzati allo sviluppo di analisi valutative, studi di sostenibilità e modelli economico-finanziari preordinati alla possibile attivazione di procedure di concessione di iniziativa comunale e di modelli evoluti di gestione integrata degli asset pubblici». Tradotto: approfondimenti su nuove forme di pubblicità urbana/comunicazione digitale per la valorizzazione economica di spazi pubblici, mappatura/gestione dell’inevaso per le occupazioni speciali e «analisi di possibili processi di monetizzazione, alienazione e valorizzazione patrimoniale dei parcheggi interrati pubblici e/o d’uso pubblico». Non resta che attendere come sarà sviluppato e con quali tempistiche.






