Ha provato a truffare con la tecnica del ‘finto maresciallo’ ma, grazie ai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Terni e alla prontezza della vittima, il tentativo è andato a vuoto. Il fatto è accaduto a Stroncone ed un giovane è stato arrestato.
La donna è stata contattata telefonicamente da un individuo, falsamente qualificatosi come maresciallo dei carabinieri, sostenendo che i suoi dati personali fossero stati violati da un hacker e che l’automobile del marito risultasse coinvolta in una rapina. «Per scongiurare presunte conseguenze giudiziarie a carico del coniuge, l’interlocutore le ha chiesto di raccogliere tutto il denaro contante e l’oro presenti in casa, persino i gioielli della suocera, che avrebbe poi dovuto consegnare ad un delegato in borghese che sarebbe passato a breve», spiega l’Arma.
La donna ha messo insieme poco più di 2 mila euro in contanti e 80 grammi d’oro: «Dopo pochi minuti, alla sua porta si è presentato un giovane per il ritiro. Mentre costui contava i contanti, mantenendosi in contatto telefonico con il finto maresciallo, la vittima ha iniziato a comprendere di essere vittima di un raggiro e, pur avendo entrambe le linee occupate dai truffatori, tramite il cellulare della suocera è riuscita a mettersi in contatto con il marito, scoprendo che si trovava regolarmente al lavoro», spiegano i carabinieri.
La vittima ha quindi urlato al giovane di allontanarsi e subito è scattata la chiamata al 112, fornendo oltretutto una descrizione del veicolo con cui era arrivato in zona. L’auto è stata individuata e poco dopo il giovane è stato bloccato. Con successivo arresto in flagranza di reato e direttissima nella mattinata di mercoledì: convalida e disposizione di obbligo di dimora nel territorio di residenza.






