Aggiornamento – Con il passare delle ore, si sono appresi ulteriori dettagi non secondari in ordine all’istituto ‘Fermi’ di Perugia. Ovvero che lo stesso è stato dichiarato fallito dal tribunale nell’ottobre del 2024 – un fallimento di circa 10 milioni di euro complessivi -, che allo stato esiste una curatela fallimentare e fra gli incassi dovrebbero rientrare anche gli affitti versati da Adisu. L’immobile in strada di Lacugnano andrà all’asta il prossimo 4 agosto mentre il 28 dello stesso mese andrà all’asta il ramo di azienda comprendente parte dei corsi del ‘Fermi’.
Il sindacato studentesco UdU Perugia torna a denunciare «le condizioni critiche del collegio Fermi, più volte segnalate negli scorsi mesi. Nonostante le continue richieste di intervento – spiega il sindacato studentesco – nulla è stato fatto per evitare un degrado ormai fuori controllo».
«Lo scorso 26 luglio – afferma UdU Perugia – nei corridoi del collegio sono avvenuti crolli dei controsoffitti, infiltrazioni gravi, allagamenti. Una situazione d’emergenza che, per fortuna, non si è trasformata in tragedia solo grazie alla chiusura estiva». «Abbiamo più volte chiesto – dichiara Nicoletta Schembari, coordinatrice di UdU Perugia – lavori di manutenzione per evitare che le condizioni già precarie del collegio si trasformassero in un pericolo. Dall’ex amministratore unico Fabio Santini non abbiamo mai ottenuto risposte, solo accuse di strumentalizzazione. Ciò che sta accadendo era non solo prevedibile, ma evitabile». «Era evidente a chiunque – aggiunge Giorgia Chioccoloni, garante degli studenti – che un tetto in quelle condizioni non avrebbe retto. Il rischio per gli studenti era concreto, e lo è ancora. Non possiamo più permettere tanta superficialità».
UdU Perugia ricorda come la struttura «fosse stata definita un ‘investimento di qualità’ dalla precedente amministrazione Adisu, oggi smentita dai fatti». «Questa – prosegue Schembari – è l’eredità lasciata. Un diritto allo studio ignorato e un diritto all’abitare ridotto a trovare un letto, nemmeno più coperto da un tetto sicuro». «Grazie all’intervento dei rappresentanti UdU in commissione Adisu – conclude il sindacato – l’accordo con il collegio Fermi è stato finalmente rescisso e i posti alloggio verranno riassegnati tramite strutture adeguate». «È un primo risultato – conclude Chioccoloni – ma ora serve un cambio di passo. Pretendiamo scelte responsabili, che mettano al centro la sicurezza e la dignità della vita studentesca».






