di Gianni Giardinieri
Comincerà venerdì 22 agosto il campionato 2025/2026 della Ternana Calcio – parliamo ovviamente della serie C – con la prima gara in trasferta in quel di Livorno (calcio d’inizio alle ore 21.15, stadio ‘Armando Picchi’). Soltanto cinque giorni al via di quella che potrebbe rivelarsi come una delle stagioni sportive più travagliate stagioni, costellata da problemi e incognite ancora tutte da risolvere e dirimere. E a cinque giorni dal ‘via’ l’auspicio è che la società di via della Bardesca, con la massima chiarezza e trasparenza, metta le carte in tavola in ordine a cinque temi di variegata importanza. Completamente eclissati quelli che formalmente sarebbero ancora i proprietari della società, ovvero i fratelli Stefano e Maurizio D’Alessandro, scomparsi dai radar e praticamente irraggiungibili, restano, con molti dipendenti in ‘ferie forzate’, di fatto soltanto quattro figure a rappresentare, almeno esternamente, la compagine rossoverde: il direttore sportivo Carlo Mammarella, il tecnico Fabio Liverani, il team manager Mattia Stante e il direttore generale Giuseppe Mangiarano.
La campagna abbonamenti
La prima domanda, inerente la mancata campagna abbonamenti per il prossimo campionato, ha trovato dalla società una risposta proprio domenica mattina. Di fatto, scrive la Ternana, si è deciso di non procedere per l’inevitabile incertezza in ordine alla logistica scaturente dalla prossima demolizione del ‘Libero Liberati’. Spiegazione piuttosto singolare, visto che in primo luogo nessuno conosce esattamente se e quando inizierà l’ipotetica demolizione e, in secondo luogo, appare improbabile far lavorare le ruspe con una società in vendita, oberata di impegni finanziari e che per sua stessa ammissione vive ‘alla giornata’. Infine, altre società calcistiche che hanno provveduto a ristrutturare pesantemente i loro impianti hanno comunque lanciato regolarmente le rispettive campagne abbonamenti, senza – a quanto ci risulta – particolari problemi.
Per non parlare del fatto che se anche cominciasse la demolizione del ‘Liberati’, poniamo a fine anno, le tessere dell’abbonamento potrebbero senza grandi problemi essere riconvertite per l’uso negli altri settori disponibili (ad esempio, curva per curva, distinti per distinti etc.).
Le ‘voci’ in ordine alle ingiunzioni di pagamento già presentate da fornitori e procuratori
È un punto, questo, assai rilevante. Non ci giriamo intorno: da mesi circolano, negli ambienti vicini alla Ternana, con insistenza crescente, rumors (e qualcosa di più) di procuratori calcistici che non essendosi viste riconosciute le loro spettanze, hanno deciso di mettere in mora la società, presentando ingiunzione di pagamento. Potremmo sbagliare e nel caso saremmo pronti a fare pubblica ammenda, ma a quanto ci risulta da molte settimane, ad esempio, Michelangelo Minieri, agente del calciatore Enrico Brignola, avrebbe proceduto in tal senso per una commissione non pagata che si aggirerebbe intorno ai 10 mila euro. La Ternana chiarisca, in un senso o nell’altro. Lo deve ai suoi tifosi e a chi cerca di capirci qualcosa tra i mille silenzi che popolano via della Bardesca.
La cessione
Dopo il presunto (almeno per noi) mancato closing con una società vicina al gruppo Olidata (nella fattispecie, con ogni probabilità, la ‘I.Con Real Estate s.r.l.’, che curiosamente ha nel suo cda due professionisti noti alle cronache rossoverdi, il notaio Elio Casalino, che ha rogitato il passaggio di quote da Stefano Bandecchi a Nicola Guida e l’avvocato Pieremilio Sammarco, già legale dello stesso Guida e a quanto pare di Massimo Ferrero, si parla ora di altre due realtà interessate al sodalizio rossoverde. Forse sarebbe bene fornire un aggiornamento sullo stato delle eventuali trattative, visto che i tempi per le prossime scadenze fiscali si avvicinano sempre più (16 settembre prossimo) e all’orizzonte, in caso di inadempimento, si profilerebbero altre penalizzazioni in classifica.
Il calciomercato
Tito, Curcio e Brignola sono ai margini. Di fatto dei fuori rosa, o comunque ormai lontani dai progetti tecnici della Ternana. È stata una loro scelta? Hanno scelto i calciatori di non rendersi disponibili ad essere impiegati in campo? Il primo ha un ingaggio nella media per la categoria. Gli altri, Curcio e Brignola, decisamente no. Donnarumma, che ha l’ingaggio più alto di tutta la rosa, e probabilmente di tutta la serie C, si allena in gruppo, regolarmente. Qualcosa non torna.
Le nuove maglie
La questione minore, ma per motivi affettivi certamente tra le prime. A cinque giorni dal via non abbiamo ancora visto le nuove divise da gioco, solitamente presentate a cavallo del ritiro pre-campionato. La Ternana giocherà a Livorno con le vecchie mute? Ne avrà di nuove? Cambierà partner tecnico (fino allo scorso anno era la Macron) Un po’ di chiarezza, chiediamo soltanto questo.






