di Gianni Giardinieri
Abbassare il monte ingaggi. In fretta e in profondità. Questo il compito, almeno per ora, del direttore sportivo della Ternana, Carlo Mammarella, chiamato a gestire una situazione non facile, all’interno di un quadro societario che resta un’incognita. In questo senso, non vedere nel primo giorno di raduno alcun componente dello staff dirigenziale, in particolar modo il fresco di rinnovo contrattuale (tre anni) Giuseppe Mangiarano – direttore generale delle Fere – fa un certo effetto. Per non parlare dell’irreperibilità dell’ancora (a tutti gli effetti legali lo è) presidente Stefano D’Alessandro, completamente eclissatosi subito dopo la sconfitta nel play off contro il Pescara. Insieme a lui il fratello Maurizio. Insomma, a Mammarella, Liverani e al buon Mattia Stante (team manager) il ruolo di metterci la faccia.
Venendo al mercato, è forte l’interesse della Casertana per Alessio Curcio. Il presidente D’Agostino vuole regalare ai tifosi dei ‘falchetti’ una squadra competitiva, in grado di dire la sua nella prossima stagione ed il ritorno di Curcio, che tanto bene ha fatto proprio a Caserta, è più di un rumors. Il calciatore ha ancora un anno di contratto con la Ternana a cifre molto importanti per la serie C. Lo scorso anno il suo ingaggio aveva visto la compartecipazione del Catanzaro mentre per questa stagione dovrebbe provvedere solo la società di via della Bardesca. In queste condizioni, evidentemente, non è cosa e la partenza del ragazzo sarebbe senza particolari condizioni (ça va sans dire, senza monetizzazione alcuna del cartellino). A Curcio la Casertana offrirebbe un contratto biennale a condizioni leggermente inferiori alle attuali. Per un calciatore ormai un po’ in là con gli anni un’opportunità da non lasciarsi sfuggire. La voce di un possibile scambio con Filippo ‘Pippo’ Damian percorrerebbe invece una strada parallela, senza il bisogno di incrociarsi con quella del trequartista di Benevento.
Sempre in ordine alle uscite, da segnalare l’interesse del Catania per Aloi, ancora tutto da definire, mentre per gli altri ‘pezzi da novanta’ della passata stagione, da segnalare in stand-by le posizioni di Tito e Cianci, destinati comunque a partire in caso di offerte concrete.
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