di Giovanni Cardarello
In un quadro in cui tutto sembrava perduto, ma che ha visto riaccendersi una flebile speranza mercoledì con l’ipotesi di un’asta-bis per il ramo sportivo della Ternana Calcio, a un passo dal baratro della sparizione con ripartenza dai dilettanti, la giunta regionale dell’Umbria prende ufficialmente posizione ed esprime «profondo rammarico e vicinanza a tutto il mondo rossoverde». Lo fa con una nota diffusa nel pomeriggio di mercoledì.
«Un colpo durissimo»
Una vicinanza, quella dell’esecutivo di palazzo Donini guidato da Stefania Proietti, che riguarda non solo la tifoseria, ma l’intera «comunità ternana e tutti coloro che hanno vissuto e sostenuto la Ternana come parte della propria identità. La Ternana Calcio è molto più di una società sportiva: è storia, appartenenza, orgoglio popolare e prestigio sportivo nazionale».
Per la Regione, la presenza delle Fere nel calcio che conta «ha rappresentato negli anni un elemento cruciale di valorizzazione del territorio, capace di generare non solo partecipazione emotiva, ma anche un significativo indotto economico e riconoscibilità per la regione».
L’attacco alla gestione: «Debiti su debiti»
Nella nota, però, non mancano i toni duri nei confronti della proprietà uscente. La giunta regionale «stigmatizza il comportamento di chi ha gestito la società rossoverde, accumulando debiti su debiti». Un atto d’accusa chiaro verso gestioni finanziarie che hanno portato sull’orlo del baratro una delle realtà più gloriose del calcio italiano. Allo stesso tempo palazzo Donini conferma la disponibilità a sostenere la dimensione sportiva, «come abbiamo fatto e come continueremo a fare con tutte le realtà calcistiche e sportive dell’Umbria», pur nel rispetto dei ruoli e delle competenze.
L’ultima speranza: la seconda asta
Nonostante la gravità della situazione, la giunta regionale non chiude del tutto la porta alla speranza. L’auspicio è che «non tutto sia perduto e che possa esserci la possibilità di una seconda asta per salvare la società e il calcio professionistico». La sparizione della Ternana dal panorama dei professionisti viene definita come «una ferita che riguarda l’intero sistema sportivo regionale». In conclusione, l’appello per un futuro solido: «La Ternana deve ripartire su basi serie, con un progetto all’altezza delle aspettative di una città che merita rispetto, serietà e futuro».






