di Gianni Giardinieri
A due ore dal derby contro il Perugia, la famiglia Rizzo – proprietaria della Ternana Calcio – passa al contrattacco dopo le dichiarazioni di venerdì del sindaco di Terni Stefano Bandecchi e rilascia agli organi di stampa un durissimo comunicato contro il primo cittadino, nel quale evidenzia una posizione riassumibile nel «siamo stati presi in giro».
Pesante il riferimento ad una sorta di ‘doppia identità’ di Stefano Bandecchi: «Il signor Bandecchi – scrivono i Rizzo – nelle vesti di sindaco ha quotidianamente rassicurato tutti dicendo che la clinica si sarebbe fatta, mentre come imprenditore si è tirato indietro per paura che il progetto fallisse». Nel giorno del derby dell’Umbria, il calcio ormai è contorno.

Il comunicato della famiglia Rizzo
«Nelle ultime settimane, l’incontinenza mediatica del Sig. Stefano Bandecchi – si legge nel comunicato diffuso dai Rizzo nella mattinata di domenica – ha avuto ad oggetto la Ternana Calcio. Con numerosi messaggi social, interviste, dichiarazioni e, da ultimo, con il comunicato di ieri 11 Aprile, il Sig. Bandecchi, nel tentativo di sottrarsi alle molteplici responsabilità nella duplice qualità di Sindaco e di imprenditore, si è prodotto in mistificazioni che esigono, a questo punto, adeguata replica. Come noto, la famiglia Rizzo, operando nella sanità con varie strutture private, due delle quali accreditate, ha – nel Settembre 2025 – accettato di investire nel salvataggio della Ternana Calcio. Lo ha fatto perché le era stato garantito, proprio dal Sig. Bandecchi, che sarebbe stato possibile realizzare a Terni una struttura sanitaria di 80 posti letto. Il 15 Settembre 2025, dunque, la famiglia Rizzo, in un unico contesto: nell’ambito dell’assemblea dei soci di Ternana Calcio, ha ripianato le perdite e ricostituito il capitale sociale, subentrando, così, alla vecchia proprietà; ha sottoscritto con Ternana Women (Bandecchi) il preliminare di acquisto dei terreni sui quali realizzare la clinica; ha sottoscritto con Ternana Women (Bandecchi) e con Unicusano (Bandecchi) apposito contratto con il quale ha acquisito il diritto di acquistare da Ternana Calcio, per il prezzo di € 14.000.000,00, il ramo d’azienda relativo, appunto, alla clinica, promesso in vendita dalla stessa Ternana Calcio a Ternana Women (con contratto preliminare del 1° Marzo 2025), cui è subentrata Unicusano con scrittura privata del 9 Giugno 2025. A Ottobre 2025 – inaspettatamente (per quanto sopra garantito) – la Regione Umbria ha fatto ricorso al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) contro la Determina Dirigenziale del Comune di Terni che costituiva il presupposto fondamentale per la realizzazione della clinica, mettendo così in dubbio l’intera operazione. Di fronte a questa incertezza, la famiglia Rizzo ha deciso di rinunciare all’acquisto del ramo d’azienda sanitario. La Ternana Calcio, a quel punto, si è determinata a procedere alla stipula del contratto definitivo con Unicusano, fissata per il 26 marzo 2026. Il 26 Marzo, però, Unicusano – strumentalizzando l’intervenuto annullamento, da parte del TAR Umbria, con sentenza del 24 Marzo 2026, della menzionata Determina Dirigenziale – ha preteso, in aperta violazione del contratto preliminare, di inserire nel contratto definitivo di compravendita del ramo d’azienda sanitario, una clausola secondo la quale gli effetti del trasferimento si sarebbero prodotti solo a seguito di sentenza, passata in giudicato, favorevole alla realizzazione della clinica. Ciò, evidentemente, in danno della Ternana Calcio, pretestuosamente e deliberatamente, privata della specifica plusvalenza indotta dall’incondizionato trasferimento del ramo d’azienda. La stipula è, pertanto, saltata. Di qui le interlocuzioni dei giorni successivi con il Sig. Bandecchi, caratterizzate da un paradosso grottesco: il Sig. Bandecchi, nelle vesti di Sindaco, ha quotidianamente rassicurato tutti dicendo che la clinica si sarebbe fatta, mentre come imprenditore si è tirato indietro per paura che il progetto fallisse. Questi i fatti – documentati – che smentiscono l’estemporanea campagna mediatica del Sig. Bandecchi e per i quali la famiglia Rizzo, dopo aver effettuato l’ingente investimento nella prospettiva di un progetto impantanatosi, si è determinata a non immettere ulteriori risorse. Al Sig. Bandecchi la responsabilità politica, sociale e imprenditoriale di ciò che sarà.

La nota della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti
«In merito alle gravi dichiarazioni di ieri del sindaco di Terni Stefano Bandecchi affidate a un comunicato stampa sulla questione della Ternana», la presidente Stefania Proietti definisce «alcuni passaggi particolarmente pesanti e privi di qualsiasi fondamento» e non esiterà «ad adire le vie legali per tutelare l’immagine dell’Ente». Nel contempo la presidente invita Stefano Bandecchi «a soppesare le parole e a non formulare ipotesi fantasiose che non hanno alcun riscontro oggettivo e, oltre che non veritiere, assumono contorni lesivi e diffamatori nei confronti della Istituzione regionale». La presidente Stefania Proietti, che rappresenta legalmente e in ogni sede la Regione Umbria, continuerà «a sostenere la correttezza delle procedure amministrative in tutti gli ambiti di intervento, difendendo l’azione e l’operato nonché la reputazione dell’Ente, sempre ed esclusivamente nell’interesse pubblico e a favore delle cittadine e dei cittadini di Terni e dell’Umbria».

La replica del sindaco Bandecchi
In una nota diffusa domenica sera, Bandecchi risponde sia alla famiglia Rizzo che alla presidente della Regione Proietti. Di seguito il testo: «Respingo con la massima fermezza gli ennesimi attacchi mediatici rivolti direttamente alla mia persona. In un giorno così importante per la squadra e per i tifosi, l’unica cosa da fare era sostenere e incoraggiare il gruppo, fino all’ultimo minuto, senza riserve e senza incertezze. E invece proprio chi dovrebbe sostenere la squadra, avendo oltretutto la responsabilità giuridica delle sorti della società, non sapendo come giustificare la situazione, anche oggi ha preferito indicarmi come il presunto responsabile di una situazione di crisi. Nel mondo dell’impresa si possono commettere errori e non sta a me giudicare se in buona fede o meno. Di fronte alle evidenti conseguenze di un errore quantomeno di valutazione delle proprie capacità economiche, trovo inaccettabile che la proprietà della Ternana non si stia attivando per rimediare, limitandosi a dire in modo fantasioso che sarei io il responsabile. Mi limito sul punto a una sola considerazione. Mi risulta che ci siano già dichiarazioni ufficiali di soggetti terzi che hanno riferito come la famiglia Rizzo, lungi dall’essere stata ingannata, sin dal primo momento sia stata invece resa edotta dell’impegno che andava ad assumere acquisendo la Ternana. Mi risulta la famiglia Rizzo sia stata messa nella condizione di farsi un’idea precisa della situazione economica del club, come poi ha effettivamente fatto mediante professionisti di sua fiducia. Mi risulta la famiglia Rizzo si sia autonomamente documentata sul contenuto del progetto stadio-clinica. Lascio ovviamente alle sedi competenti l’accertamento di eventuali responsabilità, anche per tutte le offese che sto subendo in queste ore. Quello che è accaduto in questi ultimi mesi è sotto gli occhi di tutti. E mi sorprendono, quindi, le reazioni della presidente della Regione Umbria, dottoressa Proietti, che di fronte alla narrazione veritiera dei fatti mi preannuncia querele. Mi risulta che la presidente Proietti si sia incontrata con la famiglia Rizzo e che gli incontri abbiano avuto ad oggetto la nota questione del progetto stadio-clinica. Credo che questi incontri sarebbero dovuti essere resi pubblici, non fosse altro perché coinvolgevano più soggetti e la comunità dei ternani, e non solo i Rizzo e la Regione. È questo il senso del mio intervento volto solo a dire la verità di quanto accaduto. Voglio infine ribadire che, anche a fronte di questi attacchi gratuiti, il mio legame con la squadra di Terni non verrà mai meno così come non verrà mai meno il mio sostegno ai colori della città che mi onoro di rappresentare. Sono il presidente della Ternana Women – conclude Stefano Bandecchi – che porta i colori della Ternana nel campionato di serie A e non escludo in futuro di raggiungere gli stessi risultati con la squadra maschile».
Precedentemente il sindaco Bandecchi, sui suoi canali social, aveva replicato: «Qualcuno ha messo in giro la voce che mi sto dimettendo perché i Rizzo avrebbero toccato dei tasti dolenti. Non solo non mi dimetterò, ma mi ricandiderò anche come sindaco». Di seguito il post Instagram.
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Lunedì mattina, in consiglio comunale, Bandecchi è poi tornato sul tema. Di seguito i video con alcune parti del suo intervento in cui ha chiesto l’istituzione di tre commissioni di inchiesta, su Ternana-Rizzo, nuovo ospedale di Terni e presidente della Regione.
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