di Gianni Giardinieri
Sette giorni, fino al prossimo 16 dicembre. Per definire il futuro societario del club di via della Bardesca, l’impegno o il disimpegno della famiglia Rizzo, il destino di alcuni collaboratori e anche – non ultimo – il percorso sportivo. Procediamo con ordine, seguendo il calendario.
Il primo giorno da cerchiare in rosso è il prossimo 11 dicembre, quando, con ogni probabilità, dovrebbe riunirsi il cda della Ternana Calcio. A quanto risulta, le posizioni dell’amministratore unico, Tiziana Pucci, e del consulente Massimo Ferrero, sarebbero assai traballanti, con la seria possibilità di una revoca dell’incarico per entrambi. Tiziana Pucci, storica collaboratrice di ‘viperetta’, non riscuoterebbe più la fiducia della famiglia Rizzo, che controlla la Ternana attraverso la sua holding, la FLACLA Srl. Stesso discorso per Massimo Ferrero che per sua stessa ammissione ha un contratto con la società di via della Bardesca. Del resto, nel comunicato affidato allo studio legale dell’avvocato Manlio Morcella, i Rizzo erano stati al tempo stesso chiari e assai duri nei toni, dichiarando senza mezzi termini che si sarebbe dato il via ad una revisione totale di tutto ‘l’affaire’ stadio-clinica, Ternana inclusa. Paventando richieste risarcitorie al precedente proprietario e una non troppo velata sensazione di essere stati, quantomeno, ‘raggirati’.
La seconda data ‘critica’ sarà il giorno successivo, il 12 dicembre, quando il Tribunale federale nazionale deciderà i punti di penalizzazione da irrogare alla società rossoverde, in virtù del mancato pagamento, nei termini previsti, degli adempimenti scaduti il 1° agosto scorso. Prevedibilmente saranno almeno due, ma si potrebbe arrivare anche a quattro punti.

Terza data da cerchiare in rosso sul calendario sarà martedì 16 dicembre, quando dovranno essere saldati ulteriori adempimenti fiscali e contributivi, oltre agli stipendi dei dipendenti aventi contratti federali (cioè i contratti dei tesserati Figc) e non. Inoltre, sempre il 16, ci sarebbe anche da restituire, alla Ternana Women, i 2 milioni di euro anticipati a giugno per garantire al club l’iscrizione al campionato e saldare le ultime spettanze della stagione 2024/2025. Di quest’ultima pendenza ha parlato il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, ribadendo che la restituzione dei 2 milioni è legata alla cessione, da parte di Ternana Women, dei diritti edificatori e progettuali della realizzazione della clinica alla Ternana Calcio. Percorso inverso, in sostanza, a quanto avvenuto il 1° marzo 2025, quando invece fu la Ternana di Stefano D’Alessandro a fare una cessione di ramo d’azienda (la clinica) a Ternana Women, in cambio di 14 milioni da versare in rate costanti per dieci anni.
Sette giorni dunque di grande pathos, alimentati anche dalle stesse dichiarazioni di Stefano Bandecchi che, in un paio di post su un noto social, ha prima dichiarato di sperare «che la Ternana arrivi a fine settimana» per poi rincarare la dose: «Ritengo che chi compra il 15 settembre (si riferisce alla Ternana Calcio, ndR) se fallisce a dicembre non ci sta di testa». Sono passate meno di 48 ore dalla vittoria nel derby, sembra passata un’eternità.






