di Giovanni Cardarello
Se a Terni si vive il dramma sportivo di un’esistenza ormai segnata dalla liquidazione volontaria delle Fere, a pochi chilometri di distanza, lungo la E45, il termometro dei social racconta una realtà fatta di sentimenti contrastanti. La notizia del tracollo della Ternana Calcio, infatti, ha invaso i gruppi storici della tifoseria del Perugia, scatenando un’ondata di commenti che spaziano dal sarcasmo più perfido alla preoccupazione per il destino dei derby futuri.
Il fronte dello sfottò: «Paga Pantalloni»
Sulle bacheche Facebook, da ‘A.C. PERUGIA non ufficiale’, ‘Grifotube’ e ‘Ingrifati’ passando per il gruppo della trasmissione tv ‘Un Venerdì da Grifoni’ la prima reazione è stata quella del campanilismo più duro. Dopo anni di scontri verbali e rivalità accesa, molti tifosi biancorossi non hanno perso l’occasione per sottolineare la fine del ciclo rossoverde. «Luci spente al Liberati», scrive un utente, mentre altri postano meme che ritraggono il ‘funerale’ sportivo dei rivali di sempre. Il riferimento alle recenti scadenze non rispettate e alla ‘resa’ della proprietà è il tema dominante: per una parte della curva Nord, la liquidazione è il naturale epilogo di una gestione ritenuta da tempo distante dal territorio.
Il derby che rischia di sparire
Ma grattando sotto la superficie dello sfottò, emerge un sentimento diverso. Molti sostenitori del Grifo infatti, la parte più riflessiva e forse ‘matura’ anche sul piano anagrafico, ragionano sulla perdita di quello che è, a tutti gli effetti, l’evento sportivo dell’anno in Umbria. «Senza derby non è la stessa cosa», commenta un tifoso di lungo corso, ricordando come la rivalità con la Ternana sia il sale del campionato.
C’è anche chi guarda con ansia a preoccupazione in casa propria. La situazione del Perugia, seppur diversa nei numeri della crisi, resta un tema molto molto sensibile e le notizie che arrivano dall’Argentina sono tutt’altro che rassicuranti tanto che qualcuno parla di «prossimo derby in Eccellenza». Per alcuni, infine, il crollo della Ternana è un monito per tutto il calcio umbro, un segnale di come proprietà poco solide possano cancellare decenni di storia in poche settimane.
Solidarietà tra rivali
Non mancano i commenti di chi, pur restando fieramente avversario, esprime rispetto per la piazza di Terni intesa come comunità di tifosi. «Le società passano, le maglie restano, ma veder sparire un club storico è sempre una sconfitta per lo sport», si legge in uno dei post più condivisi.
Mentre il liquidatore prenderà possesso delle carte in via della Bardesca, a Perugia si osserva con un misto di incredulità e consapevolezza: il calcio umbro sta cambiando pelle, pensando sotto sotto che forse il prossimo derby sarà giocato solo nei ricordi di chi per quei derby ha amato, vissuto, viaggiato e pianto. Di gioia e di dolore. Oggi a Terni prevale il secondo sentimento mentre a Perugia giganteggia il primo ma le proprietà precarie insegnano che i tifosi sono tutti sulla stessa barca e a scivolare in acqua è un attimo.






